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notizia del 11/10/2005 messa in rete alle 09:19:45
Attenti ai lupi!
Tra pochi mesi inizieranno le elezioni nazionali e regionali, e già si è scatenata la corsa alla poltrona, tutti gli aspiranti candidati cominciano a sfoggiare la loro immagine di agnello, ad incontrare le persone in pubblico, a ricordarsi di coloro che hanno salutato per l’ultima volta durante le ultime elezioni. Ma sotto l’immagine di agnello si nasconde il lupo, che appena raggiunta la poltrona non ricorderà (fino alle successive elezioni) di nessuno, e se ricorderà non sarà di nessun'utilità, comunque sarà presente a tutte le inaugurazioni, manifestazioni popolari e sportive, insomma, lupi mediatici.
Ma se fin qui abbiamo parlato di lupi, ci siamo riferiti a lupi che assomigliano al lupo Ezechiele, quello delle parodie Disney, quello che insegue i tre porcellini. Questi lupi, nonostante tutto sono accettabili, e a volte anche simpatici, e sono quelli che più assomigliano ai politici gelesi.
Ma esiste un’altra categoria di lupo, quello visto come un essere malvagio ad oltranza, per capirci con un esempio, quello di cappuccetto rosso, il lupo ingannevole che mostra tutta la sua bontà nei panni di nonna, che poi si rivela il più perfido degli animali. Questo lupo ricorda più i politici nisseni, che nel periodo elettorale vengono a Gela con la dolcezza e l’attenzione di una nonnina, dopo le elezioni trapela il loro aspetto di lupo.
Tra loro ricordiamo l’on. Cardinale che in un convegno al palazzo ducale nel 2002, sostenne che l’aeroporto era più utile nell’agrigentino, e che a Gela bisognava sapere, tramite studi di fattibilità (che già esistevano da tre anni addietro), quanti passeggeri potrebbero circolare dal Federico II. Sempre dell’on. Cardinale, ricordiamo che subito dopo la disponibilità del Sindaco di Gela alla candidatura a presidente della regione Sicilia, egli ha contrapposto i nomi di due nisseni: Sergio D’Antoni e Francesco Averna. Tentativo peraltro fallito.
Come non citare tra loro l’ex assessore regionale al bilancio, ora ai beni culturali on. Alessandro Pagano, uno dei promotori del Polo Oncologico a San Cataldo, paese che forse non è nemmeno presente nelle statistiche delle città con elevato tasso di morte per tumore, cercando di farne fare le spese a Gela. Sempre a Gela ha spostato di recente uno dei più attivi direttori del Museo Archeologico di Gela con competenza anche per il Museo della Ceramica di Caltagirone, la dott.sa Cilia, per insediare al suo posto un nisseno, forse per continuare a saccheggiare il museo di Gela? Ricordiamo ancora da parte sua la promessa della Sovrintendenza del Mare a Gela. Poi non dimentichiamo gli smacchi subiti dal nostro comprensorio, come ad esempio il finanziamento di Palazzo Trigona a Piazza Armerina, che avrebbe dovuto ospitare un museo, finanziamento deviato per il restauro della Chiesa Madre di San Cataldo, o sempre a Piazza Armerina il battibecco con l’On. Sgarbi riguardo al progetto per la copertura della Villa Romana del Casale.
Poi c’è il Sen. Montagnino, contento dell’istituzione del Polo Oncologico a San Cataldo, reo di avere ignorato al riguardo le aspirazioni di Gela, prima città in Sicilia per morti di tumore.
Del Sen. Liborio Ognibene non si può dire niente, visto che a Gela è venuto ad incassare il 30% delle preferenze e da allora non si è più visto ne sentito.
Questo per parlare dei presenti, ma chi non ricorda dei passati Maira, Alaimo, Coco, ecc. ecc. ecc. Tra tutti i politici nisseni non ne esiste nemmeno uno che abbia fatto qualcosa di concreto per Gela ed il suo comprensorio.
Non dobbiamo nemmeno sottovalutare il coro di accuse contro il presidente della provincia Filippo Collura, maldigerito dai nisseni sol perché gelese, accusato di pensare solo al sud della provincia, di essere tra i meno graditi presidenti di provincia d’Italia e di avere affossato il Consorzio Universitario Nisseno. Ma non è for-se vero che per oltre un secolo e mezzo la zona sud è stata dimenticata dalla provincia? Oggi gli investimenti sono divisi in parti uguali tra il nord ed il sud della provincia, quindi, è giusto che a Caltanissetta si accusi il presidente gelese di campanilismo?
Riguardo alla graduatoria dei presidenti di provincia meno graditi in Italia, credo che il sondaggio sia stato fatto con un gruppo di cittadini campione del capoluogo, escludendo tutti gli altri comuni.
Più interessante e la storia del Consorzio Universitario Nisseno, nato per insediare i corsi universitari nella sola città di Caltanissetta, dopo l’elevazione dell’ateneo di Enna, per salvarlo dal fallimento si è aperto agli altri comuni della provincia, tirandoli in ballo, per tirar fuori quattrini per mantenere un ente fallimentare, con la speranza di raccogliere studenti dai suddetti comuni, in cambio… Niente, o forse qualche corso senza importanza, accentrando segreteria, servizi, strutture e quant’altro a Caltanissetta. Al solo tentativo di istituire un consorzio universitario a Gela, c’è stata un’alzata di scudi impressionante, come se in provincia solo Caltanissetta abbia il diritto di ottenere l’università.
La proposta di un consorzio universitario a Gela è molto valida, tenendo conto del popoloso comprensorio e la grande distanza al più vicino ateneo (Enna 90 km, Catania 100 km), cosa c’è di male nel dividere gli investimenti per lo studio, anzi, dopo anni di investimenti al Consorzio Universitario Nisseno, vista la fallimentare gestione e la vicinanza ad altri atenei (Enna 20 km), sarebbe giusto chiuderlo per puntare su Gela.
Quindi, anche se sarò etichettato come un campanilista, gelese vota gelese, perché male che dovrebbe andare il politico gelese non fa niente per la nostra città, ma almeno non rema controcorrente come fanno tutti i politici nisseni, che terrorizzati dal fatto che questa città, la nostra amata Gela, un giorno (spero non troppo lontano) possa diventare provincia, e di conseguenza si ridurrebbero drasticamente i trasferimenti di fondi regionali e nazionali verso la provincia di Caltanissetta, e che non potendo più utilizzare la sua forza parassitaria s'impoverisca.
Le elezioni si avvicinano, meditate gelesi, meditate.
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
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