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notizia del 21/07/2008 messa in rete alle 23:12:20
Il sindaco e quella sigaretta
Vero è che alcuni rinuncerebbero per una sigaretta alle attenzioni sinuose e accattivanti di una bella donna,ma per il sindaco di Gela,che a più riprese si mostra compiacente della definizione popolare di " sceriffo a tutela della legalità", per poi lasciarsi riprendere durante le sue conferenze pubbliche e così anche nelle sue riunioni di giunta amministrativa con la sigaretta accesa tra le dita e le sue lunghe "tirate" di fumo,altro non è che un chiaro ed esplicito modo di volersi " mettere" fuori della legge.
Perchè fa questo? Di certo il Signor Sindaco non è mai apparso uno sprovveduto , nè uno che non abbia al cuore il rispetto della normativa delle leggi vigenti.Tuttavia, un primo cittadino che si lascia riprendere dai mezzi televisivi mentre sta fumando, di certo non dà esempio di sufficiente conoscenza dei divieti che la legge impone, nè mai potrebbe egli medesimo proporre indirizzi educativi di significante valenza, specialmente presso i nostri giovani.
E allora? In questi casi e quanto la persona che assiste alla conferenza non avesse il coraggio dovuto di ricordargli ch'è "proibito fumare " in un locale pubblico, dovrebbe essere di competenza dell'autorità giudiziaria intervenire e fare rispettare la legge.
Così come , solitamente e giustamente, si interviene contro un qualsiasi cittadino che non rispetta la legge.Questo è il bello della Democrazia
Autore : Nicolò Passaniti
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