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notizia del 31/01/2003 messa in rete alle 22:46:22
“Un condono appetibile per i contribuenti”
L'Ordine dei dottori commercialisti di Gela recentemente ha preso in esame la normativa riguardante la possibilità per gli enti locali di adottare provvedimenti di regolarizzazione dei tributi comunali in concomitanza con il condono nazionale previsto dalla legge finanziaria. La definizione agevolata dei tributi locali tramite il condono è disciplinata dall'art. 13 della legge finanziaria la quale prevede la possibilità per il Comune di Gela di aderire al provvedimento del “condono fiscale" nazionale.
I tributi che potrebbero rientrare nel provvedimento sono la tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap), l'imposta comunale sulla pubblicità, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu), l'imposta comunale sugli immobili (Ici), il cui gettito è integralmente attribuito al comune.
I dottori commercialisti fanno rilevare l'inopportunità della norma contenuta dall'art. 13 della legge finanziaria, laddove viene previsto che gli enti locali possano aderire o meno al condono e determinare differenti criteri e modalità applicative. Si pensi ad un contribuente che possieda due immobili o due attività produttive in due comuni differenti, tra cui uno aderisca al condono e l'altro no. O, ancora peggio, i due comuni aderiscono al condono ma con differenti modalità (percentuali d'imposta differenti, sanzioni da pagare o meno, interessi determinati in differente misura, ecc.).
Il condono rappresenta per il contribuente una importante occasione per mettersi in regola con i tributi comunali degli anni passati in quanto potrà sanare le eventuali evasioni totali (e quindi emergere come contribuente di una determinata imposta) oppure potrà integrare le dichiarazioni già presentate. Fatto importante, infine, è la possibilità di includere nella sanatoria anche gli accertamenti non definitivi delle imposte e tasse locali e le liti pendenti presso le Commissioni Tributarie.
Anche per il Comune il condono rappresenta una opportunità per recuperare entrate tributarie, individuare nuovi contribuenti, eliminare contenzioso in atto.
I Dottori Commercialisti di Gela non hanno alcun dubbio sulla grande opportunità che ha il comune di Gela di definire l'elevato contenzioso in corso con i cittadini (specie per l'Ici e la Tosap) e sulla possibilità di rimpinguare le casse comunali con una entrata straordinaria quale è quella del condono che potrebbe consentire all'amministrazione comunale di gestire i servizi comunali con minor affanno finanziario. (vedasi gli interventi in tal senso di alcuni consiglieri comunali, tra cui il dott. Cirignotta Vincenzo ed il dott. Celona Rocco). Sarebbe auspicabile comunque un provvedimento che salvaguardasse integralmente il recupero totale delle imposte con abbuono delle sanzioni o parte di esse e riduzione degli interessi. In altre parole il condono dev'essere vantaggioso e quindi “appetibile” per il contribuente per avere successo.
Certo, qualsiasi provvedimento di sanatoria in linea di principio è da condannare, specie quando si pensi al suo valore diseducativo per il contribuente. D'altra parte non si può trascurare il fatto che il comune con l'adozione del condono potrà recuperare più agevolmente le imposte arretrate e potrà individuare nuovi contribuenti fino ad oggi evasori, ampliando così la platea dei soggetti che pagano l'imposta. Per non parlare poi delle liti pendenti per il contenzioso in atto che verrebbero elimanate con consistente risparmio non solo per i contribuenti ma anche per la stessa amministrazione comunale. Del resto molti ricorsi sono nati a seguito dei numerosi errori ed imprecisioni degli avvisi di accertamento emessi in passato.
I dottori commercialisti di Gela si rendono conto delle difficoltà che l'Amministrazione comunale dovrà affrontare nell'emanare il provvedimento, a partire dai problemi di bilancio che dev'essere mantenuto in equilibrio. Ma si tratta di una scelta politica oltre che di natura finanziaria per cui il Consiglio comunale dovrà valutare se privilegiare la strada della normalizzazione dei rapporti fiscali tra i cittadini ed il Comune, fissando un punto fermo a base della programmazione della propria finanza locale in un contesto nazionale caratterizzato da una sempre più importante autonomia finanziaria dei comuni, grazie alla capacità di procurarsi direttamente le entrate tributarie.
Il primo passo che dovrebbe effettuare il Comune riguarda l'approvazione del regolamento comunale per l'applicazione del condono con cui il Consiglio comunale determina le modalità applicative.
Ci si rende conto che trattandosi di un provvedimento che riguarda la gestione finanziaria degli enti locali, ciascun comune deve valutare attentamente i vantaggi ed i sacrifici finanziari che deriveranno dall'adesione al condono. Probabilmente per tale motivo la legge nazionale ha voluto lasciare ad ogni singola amministrazione locale la decisione se aderire o meno al condono. E' un nuovo modo di pensare e gestire le risorse finanziarie della pubblica amministrazione in linea con i recenti sviluppi della politica nazionale che assegna agli enti locali, ed in primo luogo ai comuni, maggiori competenze e poteri da mettere in atto con una maggiore autonomia finanziaria sempre più dipendente dalla capacità di ciascun comune di procurarsi entrate.
Anche per dare certezze ai cittadini, i dottori commercialisti di Gela auspicano una immediata presa di posizione dell'amministrazione comunale, visti i tempi delle scadenze fissate dalla legge e le difficoltà operative che l'adempimento richiede.
(Ordine dei Dottori Commercialisti di Gela)
Autore : Redazione Corriere
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