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notizia del 02/10/2003 messa in rete alle 22:43:58
Gela, regole e civiltà Chi le ha viste mai?
Da: giusydicaro@katamail.com
A: corrieredigela@corrieredigela.it
Data: Lunedì, 29 settembre 2003 17,02
Gela. Ore 10,30. Mattina dopo il lungo black-out di diciotto ore che ha spento le luci di tutta Italia. Black-out che ha messo in crisi il tanto discusso petrolchimico e il suo dissalatore. L'erogazione di acqua sta iniziando, ma le scuole, non completamente fornite, rimangono chiuse e centinaia di ragazzi si sono riversati per la tanto trafficata via Palazzi, zona Caposoprano, zona provvista di qualche bar, un tabaccaio, un giornalaio, qualche supermarket, zona poco pulita ma affollata di studenti, lavoratori, passeggiatori, passeggiatrici.
Motorini e macchine sfilano come una festosa parata, sembra un giorno di festa, niente scuola, niente lavoro. Tutto si rovina però. Peccato. Spunta la polizia, si ferma, fa il suo dovere. Qualche motorino viene fermato perchè i conducenti sprovvisti di casco. Ma per i poveri poliziotti svolgere il loro dovere è quasi un impresa. Nella citt? infatti che eredita il prestigio degli antichi greci, nella città che vanta spiagge e lidi, industrie agricoltura, nella città che da questa estate è addirittura diventata la culla dell'intrattenimento e del divertimento, non tutto va per il verso giusto.
Regole e civiltà sono infatti gli aspetti che più lontanamente si avvicinano alla vita quotidiana dei cittadini e di questo grande paesone che può sicuramente vantare la diffusa delinquenza giovanile, la speculazione edilizia, e oggi ancora di più il rigetto per le autorità statali che dovrebbero procurare sicurezze o quantomeno ordine.
Nel luogo in cui l'unico obbligo, è l'obbligo di non portare il casco, nel luogo in cui si spera di imitare i ricchi imprenditori di chissà quali appalti, nel luogo in cui si sporca e non si pulisce, dove si brucia e si inquina, dove si da fuoco alle macchine dove piccoli truffatori oziano per le strade intorpidendo completamente posti e persone, la polizia è naturalmente aggredita, offesa, umiliata e accusata di svolgere il proprio servizio.
Nella giungla di sregolatezze, di ingiustizie e di omertà, anche le forze dell'ordine hanno subito stamattina manifestazioni, tanto vicine al tifo da stadio contro un legittimo posto di blocco nell'affollatissima via Palazzi.
Due pattuglie di polizia dopo aver fermato dei motorini sono state assalita da insulti e battute di mano dalla folla di ragazzi esaltati e divertiti dalla confusione e dall'agitazione generale.
C'è voluto più di un ora per ripristinare l'ordine, sono intervenuti carabinieri e finanza, e sei ragazzi sono finiti in caserma.
Tutto si è sistemato, è tornato alla normalità, una fiumara di motorini in circolo per via Palazzi e dintorni, tutti rigorosamente senza casco.
Autore : Redazione Corriere
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