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notizia del 04/03/2006 messa in rete alle 22:20:50
Sulla Caltanissetta-mare nulla da aggiungere
Nulla sarebbe da aggiungere a quanto già detto con la consueta acutezza di parole da Antonio Corsello su questa ennesima beffa perpetrata a danno di questa città. Ma la rabbia riemerge da più parti (purtroppo a cose fatte) ed ha bisogno di ulteriore sfogo.
Se ne parlava oltre 30 anni fa e poi nei primi anni ‘90 del secolo scorso, quando un candidato nisseno all’Assemblea Regionale divenuto assessore annunciava – in campagna elettorale – il patto di solidarietà tra Caltanissetta e Gela per cambiare finalmente rapporti non idilliaci tra il capoluogo e la città più popolosa della provincia.
E si giurava che la prima cosa da fare era quella di accorciare la notevole distanza tra le due città. Ora, a febbraio 2006, si è inaugurato il transito dello scorrimento veloce Caltanissetta-Contrada Desusino, territorio di Butera.
I nostri amministratori e rappresentanti politici sono andati là, a Desusino, percorrendo svariati chilometri. della vecchia strada, per acclamare l’entrata in funzione di un’opera ben lontana da Gela, impropriamente detta Caltanissetta-Gela.
L’on. Cuffaro, presidente della Regione, assicurava che “l’ultimo tratto Desusino-Gela è in fase di finanziamento”, ma chissà fra quanti altri anni ancora!
Diceva obiettivamente e onestamente un nisseno: “voi gelesi cosa vi aspettate da Caltanissetta? Siete voi a dovere perseguire e sostenere i vostri interessi con forza!”
Al di là di tali considerazioni, a mio avviso, vi è da constatare un’amara realtà che non possiamo nascondere: Gela non è città amata, ma quel che è più grave (salvo le eccezioni) non è amata neppure dai gelesi.
Noi siamo un popolo di individualisti, non abbiamo il senso comunitario e socializzante che invece in altri territori si predilige. Non manchiamo certo di intelligenze (che anzi esportiamo), ma queste risorse non sono espresse in piena luce perchè circoscritte in ambiti particolari senza guardare l’orizzonte che ci circonda.
Se altre città avessero le nostre bellezze naturali, le antiche vestigia che reclamano prioritariamente vocazioni turistiche, certamente raggiungerebbero obiettivi prestigiosi e di ampio respiro che noi, pur consapevoli, non pensiamo di conseguire.
Se quindi vogliamo essere amati dagli altri, amiamo noi questa città, trasmettiamo questo amore ai nostri figli perchè non crescano anche loro sull’onda dell’indifferenza e del fatalismo. Da un amore spassionato verso la nostra terra, libero da condizionamenti di parte, verranno fuori le grandi prospettive di sviluppo che si riverseranno su tutti e su ciascuno. Guardiamo più in alto e solo allora sarà primavera.
Angelo Vitale
Forse qualcosa si muove
Si è svolta giovedì mattina, presso la sede dell’Anas di Paler-mo, un incontro tra l’Anas, il Comune di Gela, il Comune di Butera e l’Asi, per la progettazione della tangenziale che collegherà lo snodo della Gela-Butera (zona Desusino) con Manfria, Roccazzelle, via Butera, Castelluccio (zona Asi), fino alla contrada di Spinasanta. Il progetto, illustrato dall’ing. Marasco, è già definitivo e può essere mandato in appalto non appena riceverà i finanziamenti.
Autore : Redazione Corriere
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