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Corriere di Gela | Come fare di necessità virtù
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notizia del 05/09/2011 messa in rete alle 21:35:58
Come fare di necessità virtù

Nella Gela dei disservizi, delle emergenze e delle tante - troppe - note dolenti, ci sono anche notizie che suscitano un minimo di compiacimento. Non ci siamo mai tirati indietro nell'evidenziare disfunzioni e fattori negativi, ma non ci interessano sensazionalismi del tipo «a Gela accade anche questo», nel titolare o narrare una vicenda, in chiave chiaramente delatoria, partecipando ad una sorta di gioco al massacro. Meno male che non siamo i soli.

Va da sé, però, che in contesti del genere, alcune notizie conquistino poco spazio, e non sempre ci riescano. Così accade che centinaia di alunni di Scuola Materna e dell'Infanzia potranno andare regolarmente a scuola dal 15 settembre, nei locali di Via Caviaga a Macchitella, perchè alcuni ex Rmi stanno lavorando alacremente in questi giorni per consentirlo. L'edificio, che rientra nell'ambito dell'Istituto Comprensivo “Giovanni Verga”, era stato danneggiato da alcuni vandali, con tanto di incendio doloso, alla fine di luglio. il direttore scolastico (reggente) dell'istituto, il consigliere comunale Gioacchino Pellitteri, ha consegnato le chiavi alla squadra di manutenzione capeggiata dal responsabile, geometra Angelo Scudera, per l'inizio dei lavori il 22 agosto. In piccolo, si è riusciti a lavorare in “sinergia”: una rarità che consente di fare di necessità virtù in un periodo di austerity forzata per l'ente comunale.

E si scopre che un plesso, come nel caso in questione il “Rodari” di Macchitella, può ritornare funzionale nelle strutture e negli arredi, con interventi riguardanti le pareti, le porte, i tetti, l'impianto fognario, idrico, elettrico ed antincendio, senza ricorrere a ditte specializzate. Ci possono riuscire i vari Biundo, Cavallo, Ciaramella, Di Stefano, Famà, Incorvaia, Maganuco, G. Tilaro, R. Tilaro e Tumminelli: operai ex Reddito Minimo d'Inserimento che già solo il prefisso “ex” nel terzo millennio suona come allucinante, in relazione ad una categoria di lavoratori.

In realtà, grazie alla scarsa lungimiranza di una classe politica intellettualmente poco onesta, ricorrere al termine “categoria” è persino improprio. Anzi, se proprio vogliamo scendere nei particolari, si tratta di gente che lavora, dimostrando anche di saperlo fare, ma che non percepisce reddito da retribuzione salariale, bensì sociale. Non uno stipendio, ma un'indennità. Lavoratori che non sono nè carne, nè pesce. Lontanissimi dallo sperare di essere stabilizzati, tant'è che per ambire a ciò dovrebbero essere prima ancora “precarizzati”. Una grande prospettiva!

E se pensiamo che fra i tanti ex Rmi ci sono anche ex detenuti che vogliono onestamente essere reinseriti, prima di tutto dal punto di vista lavorativo, non possiamo non sottolineare che non poteva essere data migliore risposta ed inviato messaggio più degno e significativo, a quei “delinquenti di primo pelo” che hanno devastato per il puro piacere di farlo, un luogo simbolo dell'educazione qual è quello proprio di un'istituzione scolastica. Un piccolo-grande esempio che ci piace rimarcare, magari senza far troppo rumore, a differenza di quanto accade per altri episodi non proprio virtuosi.


Autore : Clark Kent

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