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Corriere di Gela | Alunni delle elementari, non impiegati comunali
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notizia del 11/10/2008 messa in rete alle 21:24:18
Alunni delle elementari, non impiegati comunali

Ogni anno, all’apertura delle scuole arrivano sempre e puntuali le dolenti note. Ormai noi genitori ci siamo abituati a tutto: le scuole sporche, le zecche, i pidocchi e chi più ne ha più ne metta. Ma ci sono delle cose che noi genitori di altra generazione, non riusciamo a spiegarci: Andando indietro nel tempo, infatti ci ricordiamo della nostra scuola, quando le lezioni si svolgevano regolarmente da lunedì a sabato in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Poi (qualche anno addietro) è stata introdotta la settimana corta, con l’obbligo però di un rientro pomeridiano a settimana. E, dobbiamo dire, ci siamo abituati anche a questo. Quest’anno però al IV circolo didattico Lombardo Radice hanno deciso di scambiare i bambini per impiegati comunali costringendoli ad effettuare turni dalle 08.00 alle 14.00. Ritmi, questi, che non potrebbero sostenere nemmeno gli studenti delle superiori, figuriamoci bambini di età compresa tra 6 e 10 anni. Il tutto poi perché? In nome del tanto agognato sabato libero. Ma chi lo ha chiesto? Vorremmo sapere. L’ingresso alle 8.00 comporta intanto un anticipo di almeno 20-30 minuti della sveglia mattutina per i bambini che devono poi stare seduti tra i banchi di scuola per altre 6 ore. Come faranno le insegnati a far mantenere alta la concentrazione di questi bambini per 6 ore? Il nostro timore è quello che a lungo andare i bambini non riusciranno a reggere questo ritmo a discapito del rendimento scolastico. Riteniamo che un simile orario non sia adeguato ad una scuola elementare e chiediamo pertanto al dirigente scolastico e al consiglio di istituto (che lo ha votato) di rivedere la delibera e ripristinare il normale orario delle lezioni.
Per tutelare i nostri figli siamo pronti anche a perdere “il sabato libero”. Gli interessi dei bambini devono stare al centro di ogni provvedimento che la scuola assume, e non in coda!

I genitori degli alunni scuola elementare Lombardo Radice

Seguono venti firme


Autore : Redazione Corriere
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