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notizia del 12/05/2004 messa in rete alle 19:40:02
Quante cose avrei voluto dirgli...
Caro preside Sciandrello,
è già trascorso un mese dalla Sua scomparsa e vorrei dirle tante cose, ma l’emozione non me lo consente. Le sole cose che posso dirLe sono forse un pò banali, ma certamente dettate dal cuore. La mia libreria non è più la stessa perchè ha perduto il tono e il prestigio che solo Lei, col suo carisma, poteva darLe.
Vedo in questo momento l’angolo dove Lei soleva prendere visione delle ultime novità letterarie e, trovandolo vuoto, mi sento un pò vuoto anch’io. La Sua puntuale presenza in libreria costituiva un punto di riferimento importante per gli amici, per me, per la mia famiglia. Le dicevo che non è più come prima: mi mancano le Sue piacevoli battute che rendevano il mio lavoro meno faticoso e le Sue dissertazioni letterarie che riempivano il mio cuore di sincera ammirazione. Credo di interpretare anche il pensiero di tutti gli amici quando dico che il vuoto da Lei lasciato è incolmabile.
Ma mi conforterà il ricordo della Sua cinquantennale amicizia: sempre schietta, sincera, leale. La ricorderò anche per la sua onestà e bontà, su cui Lei ha costruito la Sua vita.
Grazie ancora, preside, per l’amicizia che mi ha sempre dimostrato con la Sua presenza quotidiana e discreta e grazie per i tanti momenti belli che mi ha regalato.
Sarà sempre nel mio e nel cuore della mia famiglia, e la ricorderemo sempre nelle nostre preghiere e durante il nostro lavoro quotidiano.
Ancora grazie, preside.
Rocco Pollicino
Autore : Redazione Corriere
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