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Corriere di Gela | Gela, un’isola nell’Isola
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notizia del 12/01/2008 messa in rete alle 19:37:56
Gela, un’isola nell’Isola

Nella splendida isola di Sicilia vi è un’altra splendida isola circondata non solo da mare, come si suole definire geograficamente un’isola, bensì da strade di collegamento (statali, provinciali ecc) obsolete, inaffidabili ed insicure che al posto di collegare isolano! Questa splendida isola nell’isola è la città di Gela, quinta città della Sicilia per numero di abitanti ma fra le più importanti per le attività economico-industriali che vi si svolgono, per l’enorme importo di contributi conferito nelle casse dello Stato sotto forma di accise relative ai prodotti petroliferi raffinati nello stabilimento petrolchimico dell’Eni. Certamente questo tipo di isola non è la sola esistente, anzi credo proprio che appartenga ad un nutrito numero di isole che formano un grosso arcipelago! Per spirito di altruismo e di sano interesse per lo sviluppo ed il progresso della splendida nostra isola madre che è la Trinacria, dovremmo occuparcene solidalmente. Per il momento, analizziamo la situazione del perverso fenomeno di isolamento nel quale siamo noi di Gela da diversi decenni. Per andare da Gela a Catania esiste una cosiddetta “superstrada” o impropriamente detta strada a scorrimento veloce e che, come tutti sanno, di veloce non ha proprio nulla! Basti pensare che la velocità massima consentita, in brevi tratti è di 70 Km/h, per andare da 30 a 40 o, sporadicamente, anche a 60! Non parliamo, poi, delle grosse incongruenze di fronte alle quali si trova chi la percorre! Basti pensare che sul tratto del ponte sul fiume Simeto, vi è un segnale verticale di divieto di sorpasso, un limite di velocità di 30 Km/h ed una segnaletica orizzontale a striscia discontinua che consente le manovre di sorpasso! Questo per descrivere solo una delle tante incongruenze che chi la percorre può incontrare. Questi motivi, che inducono spesso alcuni intemperanti a azzardare imprudenti sorpassi, aggiunti alle numerose immissioni laterali di strade interpoderali, provinciali e trazzere, e le numerose buche sul fondo stradale notevolmente scosceso, causano sovente, gravi e mortali incidenti! In alcuni decenni, vi hanno perso la vita, fra i tanti, numerosi cittadini gelesi. Questa è la situazione verso nord, che poi dovrebbe essere la principale via di comunicazione perché ci dovrebbe mettere in collegamento con la città di Catania, per noi naturale sbocco commerciale, polo universitario, centro di assistenza medico-specialistico ecc e poi con l’autostrada Catania-Messina e Reggio Calabria-Salerno fino al nord Italia dove fare arrivare i nostri prodotti agricoli e industriali e da dove far pervenire le forniture industriali e/o le materie prime! E’ facilmente immaginabile come ciò penalizzi e ha penalizzato per tanti anni, fino al limite estremo, il nostro territorio! Spostiamoci verso est, esiste un collegamento con la città di Vittoria, Comiso e poi Ragusa che ripete esattamente lo stesso percorso delle antiche regie trazzere esistenti in quelle terre, una volta invase dalle paludi, poi bonificate ed oggi floride zone dove prospera l’economia basata sull’agricoltura, la zootecnia, l’industria ed il commercio ed ora l’aeroporto! Bontà loro. La strada è stretta, piena di curve con il fondo stradale dissestato, con al ciglio della strada una lussureggiante spontanea crescita di arbusti vari, di tutte le specie della macchia mediterranea, che impediscono anche la visuale in alcune curve e che, a tratti, invadono anche il manto bituminoso della carreggiata stradale. La vegetazione rende le cunette impraticabili tant’è che basta un acquazzone anche estivo o postestivo (come quello dei giorni scorsi) per allagare la strada con acqua, fango ed arbusti rendendola ancora più pericolosa e a volte impraticabile! La situazione ad ovest non è meno critica! Da Gela verso Manfria, bivio per Butera e Licata, la strada è sempre dello stesso stile della strada per Vittoria, con l’aggravante dell’aumentato traffico leggero e pesante per l’apertura di quel famoso tratto della altrettanto famosa scorrimento veloce Caltanissetta-Gela attesa per oltre trenta anni! Percorrendo oltre, la situazione non migliora fino dopo aver superato la città di Licata, infatti le numerose immissioni da e per le varie zone balneari e zone agricole coltivate anche in quel territorio in maniera intensiva, rendono quel tratto pericolosissimo! Subito dopo Torre di Gaffe ecco che improvvisamente la mano dell’intervento della provincia di Agrigento compie il miracolo e la strada improvvisamente diventa a scorrimento veloce fino a raggiungere Agrigento: la città dei templi! A sud la via del mare, la via più antica dalla quale sono venuti i nostri padri prima, i greci di Lindoj, gli arabi poi e per ultimi gli americani per scacciare i fascisti ed i tedeschi! Da questa e per questa via auspicheremmo un incremento di scali sia commerciali che turistici. Il porto industriale con i suoi problemi mai finiti, di sicurezza di gestione e competenze, il pontile sbarcatoio nell’oblio; il porticciolo commerciale, prima chiamato rifugio ora turistico-commerciale, che sempre si insabbia per una sciagurata scelta progettuale, e che con i soldi già stanziati che appaiono e scompaiono (con proposte più o meno occulte di trasferirlo a Butera marina che diventerebbe il porto turistico del Capoluogo!) al pari di una telenovela molto lunga che supera le più famose vicende pirandelliane o alla Tomasi di Lampedusa! Che fare? Rimboccarsi le maniche ed affiancare i nostri rappresentanti con proposte operative e progetti, onde affrontare gli argomenti in termini operativi inchiodando di fronte alle loro responsabilità tutti gli Onorevoli, siano essi Deputati e Senatori della Repubblica o Deputati Regionali che sono venuti a Gela a carpire, nel tempo, i vari voti: certo il pacchetto di oltre sessantamila voti fa e ha fatto gola a tutti e tutti di essi si sono serviti, con sapiente sagacia politica, di quella arte che altrimenti si chiama presa per… ed è quella che sta facendo finalmente stancare la gente, vedi circa il 30% di astensioni! Ed i movimenti alla Grillo! Tutti ricordano le varie promesse per il rilancio turistico, le richieste di insediamento da parte della Pirelli per la costruzione di uno stabilimento, l’autostrada Gela Siracusa, il Megagalattico insediamento industriale “Gela Est” Il villaggio turistico di una grande compagnia internazionale, gli insediamenti di strutture di ipermercati, il carcere, la caserma dei carabinieri, dei vigili del fuoco, l’aeroporto e si può continuare fino stancarsi come si sono stancati i Gelesi che reclamano che questo ritardo, che ci ha tanto penalizzati, deve essere colmato anzi dovremmo essere risarciti da coloro i quali ci hanno tenuto in questo isolamento, con un impegno straordinario, per colmare il gap che ci hanno imposto nei confronti del resto dei territori, spesso con un minor numero di abitanti e con minimi interessi economico-industriali!

Francesco Città


Autore : Redazione Corriere
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