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notizia del 05/07/2009 messa in rete alle 18:38:01
Le dune e la macchia mediterranea a Manfria
Il Comune di Gela, ieri come oggi, all’inizio di questa stagione estiva ha fatto”capolino” presso le due contrade balneari di Manfria e di Roccazzelle, facendovi arrivare il mezzo meccanico per la cernitura dell’arenile adiacente la battigia.
Due o tre giorni di lavoro e poi tutto è stato lasciato alla buona voglia dei bagnanti, i quali per raggiungere la riva del loro mare devono salire e ridiscendere le dune sabbiose e coperte dalla secca e spinosa “ macchia mediterranea “, estremamente protetta dalla normativa ambientalista vigente.
Bene ed opportuno mi starebbe il plauso verso chi e quanti tale norma di legge hanno voluto,se , però, gli stessi o chi per essi avessero in contemporanea perorato presso gli organi amministrativi comunali di competenza la installazione di piste pedonali facilmente percorribili da chiunque avesse voglia di fare un bagno a mare, di prendersi il sole o di piantare un ombrellone, là, oltre le dune.
Questo non è avvenuto, né qualcuno degli amministratori dell’Istituzione pubblica comunale ha mai esitato le numerose sollecitazioni partite dagli abitanti delle due contrade attigue, quella di Manfria e quella di Roccazzelle.
La legge nazionale che tutela l’ambiente salvaguardando la “ macchia mediterranea “, non ha tenuto conto che essa già all’inizio della stagione estiva appare arsa dal sole , evidenziandosi con il suo folto fogliame spinoso, che tanto fastidio arreca ai cittadini, molti di essi anziani con seri problemi di deambulazione, di giovani disabili, di bambini che solitamente raggiungono il mare a piedi nudi.
Per queste e per tante altre ragioni di utilità collettiva, quali l’assenza totale ed unilaterale degli organi di Polizia Municipale nella zona ,la mancanza di contenitori lungo l’arenile per la raccolta dei rifiuti, si fa sollecito appello alle Istituzioni preposte affinché esse intervengano appositamente e soprattutto con la creazione di percorsi naturali o artificiali, tali da consentire a chiunque un facile accesso alle acque del mare delle due contrade.
Anche questo fa parte dei compiti istituzionali di un Sindaco e dell’Amministrazione di cui egli è ancora il primo responsabile , figure queste , ovviamente, pagate con i quattrini dei cittadini contribuenti. Ma il nostro Sindaco, oggi più che prima, è oramai lontano dalla “sua” amata città, adesso fa l’onorevole a Strasburgo.Altro che!
Autore : Nicolò Passaniti
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passaniti la bellezza di manfria selvaggia non la capirai mai...vai al lungomare o comprati casa a scoglitti.
Autore: Il Giustiziere
data: 06/07/2009
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