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notizia del 16/11/2004 messa in rete alle 18:18:25
Gela Provincia Giù la maschera!
Ho aspettato una settimana per vedere se vi fossero state reazioni politiche all’articolo comparso il 30 ottobre scorso sulla prima pagina di questo giornale, ove il direttore accusava l’intera classe politica gelese di immobilismo nei confronti dell’argomento “Gela provincia”.
Vi è stato un silenzio assoluto, ciò non mi meraviglia affatto. Io stesso ho scritto diverse volte ai giornali, accusandoli per lo stesso motivo, tirandoli in ballo per nome e cognome, niente da fare, l’argomento “Gela provincia” è tabù, un argomento da non trattare, e lasciare cadere le provocazioni nel vuoto. Lo stesso sindaco Crocetta, l’uomo che oltre alla fascia tricolore indossa nelle manifestazioni ufficiali la virtuale bandiera della legalità, non ha risposto ad una mia lettera dell’ottobre scorso, visto che questo comune ignora, in barba alla legalità, l’articolo 17 comma 24 della legge Bassanini del 15 maggio ‘97, ove è specificato che le amministrazioni pubbliche sono tenute a rispondere entro 45 giorni dalla data di protocollo.
Purtroppo il sindaco non è l’unico responsabile di questo silenzio, nessuno, proprio nessuno dei “politici gelesi” ha un briciolo di volontà nel perseguire questo obiettivo, e intanto mentre i politici nisseni dividono la torta, loro si accontentano delle briciole.
Ormai sono più di 150 anni che Caltanissetta fa da parassita allo sviluppo di Gela ed il suo comprensorio, anche nelle cose che possono sembrare banali, come ad esempio lo stadio, Gela con una squadra di calcio da circa un decennio in serie C2 ha uno stadio pietoso, Caltanissetta con una squadra che ha sempre giocato tra i dilettanti ha uno stadio di serie A.
E quei politici non gelesi che fanno man bassa di voti a Gela, come ad esempio il Senatore Montagnino, che in una sua dichiarazione ad un quotidiano, rivolta al caos creatosi intorno alla notizia della radioterapia a San Cataldo, il Senatore Montagnino ammette che la sede idonea fosse Caltanissetta, dove è previsto anche il dipartimento oncologico, ma non disdegna neanche quella di San Cataldo, ignorando totalmente Gela, seconda città in Sicilia con il più alto tasso di morte per tumori. Naturalmente grazie alle disgrazie dei gelesi, Caltanissetta cresce, ed il Senatore Montagnino alle prossime elezioni, complici anche i politici gelesi, verrà a fare bottino di voti a Gela.
È di questa settimana la notizia che due consiglieri comunali (Galioto e Liardo) accusano la Regione di trascurare la quinta città della Sicilia (dal 2001 purtroppo la sesta). Finalmente qualcuno se ne rende conto, ma reclamare di non essere invitati a Falconara a partecipare ad un convegno…
Piuttosto dovrebbero lamentarsi del fatto che la Regione abbia favorito Comiso nella creazione del quarto aeroporto in Sicilia, oppure di aiutare Caltagirone a diventare provincia, o ancora capire perché tra le Aziende ospedaliere siciliane il Vittorio Emanuele III risulta essere la cenerentola tra tutte? Infatti, tra quese venti Aziende ospedaliere, Gela ha un contributo insignificante come riportato sotto:
– Palermo, con 4 aziende ha un contributo regionale pari a € 532.000.000,00;
- Catania, 4 aziende - € 492.000.000,00;
- Messina, 3 aziende - € 246.000.000,00;
- Siracusa,1 azienda - € 70.000.000,00;
- Ragusa, 1 azienda - € 69.000.000,00;
- Caltanissetta,1 azienda - € 64.000.000,00;
- Trapani, 1 azienda - € 62.000.000,00;
- Caltagirone, 1 azienda - € 61.000.000,00;
- Enna, 1 azienda - € 46.000.000,00;
- Agrigento, 1 azienda - € 43.000.000,00;
- Sciacca, 1 azienda - € 41.000.000,00;
- Gela,1 azienda - € 31.000.000,00;
Come riportato nella tabella (pubblicata nella “Gazzetta Ufficiale” della Regione Sicilia del 29 ottobre 2004), non si capisce il criterio adottato dalla Regione, visto che sia in base agli abitanti di un comune, che agli abitanti del comprensorio delle aziende stesse, Gela in questa graduatoria dovrebbe essere almeno a metà classifica.
Quindi a questo punto la domanda nasce spontanea: “a chi importa di Gela?”
Per chiunque abbia sensibilità per l’obiettivo “Gela Provincia” scriva i suoi pareri, consigli, o quant’altro possa essere utile per questa causa a: “Primo embrione gruppo per Gela provincia” via Apollodoro, 45 - 93012 - Gela
Quella che segue è la lettera inviata al sindaco un anno fa alla quale non si è degnato di dare un cenno di risposta.
Franzone Filippo - Gela, 2 ottobre 2003
Al signor Sindaco del comune di Gela
Oggetto: collaborazione per “Gela provincia”.
Signor Sindaco, come Lei io sono un cittadino gelese, orgoglioso della sua città. Da questo orgoglio è nato in me da diversi anni, la voglia di conoscere e approfondire i grandi problemi della mia città, e sono arrivato alla conclusione che la stragrande maggioranza di essi sono imputabili ad un solo fattore: non essere capoluogo di provincia. Se Lei signor Sindaco, è gelese come me, saprà della politica di oppressione attuata da Caltanissetta da decine di anni nei confronti della nostra città, adesso accompagnatala Catania, che fa pressioni per fare elevare a provincia Caltagirone, facendo sì che Gela abbandoni questa speranza per sempre.
I nostri nonni in passato speravano in Gela provincia, poi i nostri padri, oggi noi, domani i nostri figli non avranno di che sperare, in un comune che lo stato, la regione e la provincia hanno abbandonato.
Il 99.9% dei gelesi è d’accordo per questo grande progetto, che indubbiamente porterebbe enormi benefici alla nostra città, che potrà collocarsi nella giusta posizione di rispetto, negatoci da decine di anni.
Signor Sindaco spero che Lei come primo cittadino, sia anche il primo di quel 99.9% che vuole il più grande cambiamento che questa città abbia mai avuto.
Se questo comune riterrà opportuno formare una commissione o un comitato per questo obiettivo, io sono disposto a farne parte, visto l’interesse che io ho in questa “missione”, e l’apporto di dati e informazioni che potrei dare per questo obiettivo.
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
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