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notizia del 15/01/2007 messa in rete alle 18:16:00
Il porto scippato dai soliti mercanti
Riceviamo notizie che contrastano tra di esse, e questo è tipico dei soliti politicanti che tutto dicono ma nulla fanno. La città di Gela e il suo porto sono in agonia economica comatosa e accanto al suo letto di morte si avvicinano i becchini per rastrellare sacche di voti nella imminente tornata elettorale e i preti per dare l’estrema unzione e l’ultimo saluto.
Gli imprenditori Gelesi operanti nel settore marittimo e non, oramai stanchi, ritengono che l’unica soluzione è trasferirsi in altre città più vivibili e con maggiori risorse economiche per non rimanere in uno stato di perenne bisogno e non siano prede del pizzo e di usurai senza scrupoli e di non sentirsi calpestati nella loro dignità di uomini ed imprenditori liberi. Fuori dal tempio i mercanti della politica, gli impostori e i nemici della città di Gela che tutto vogliono tranne il suo benessere economico e la vera legalità.
I poteri forti ed occulti con l’inesistenza di una classe politica locale reattiva stanno razziando incontrastati in città le poche risorse economiche rimaste. Il porto di Gela ha già ottenuto 68 milioni di euro con la finanziaria del 2001 per il potenziamento del nuovo porto rifugio di Gela. tale finanziamento è scaturito dall’esigenza che il porto di Gela mantiene, i suoi bassi fondali e che superato tale inconveniente tecnico permetterebbe l’approdo di navi da crociera e traghetti per rilanciare il settore turistico, il settore commerciale e il settore portuale. Grazie al disinteresse totale della locale classe politica, i finanziamenti già ottenuti per dare respiro ad un’economia boccheggiante, sono già stati dirottati verso altri siti portuali come da noi precedentemente denunciato pubblicamente. Tutto ciò preclude ad una escalation di soggetti malavitosi che con la scusante della mancanza di lavoro assumono manovalanza di soggetti indigenti divenendo facili prede di poteri mafiosi. Lo sviluppo economico è lo sposo ideale della legalità e dell’antimafia!!!! Povera città di Gela, in quali mani occulte e bramose di potere è finita!!! I nostri politici sanno fare tante chiacchiere ma niente fatti.
Il Comitato d’emergenza del porto di Gela, di concerto con l’Associazione Interporto e l’Associazione ASIAG rivolge un accorato appello agli indirizzari in epigrafe quali garanti dello sviluppo economico e della legalità, perché Gela abbia il finanziamento già assegnatole per non continuare a morire di mafia e di disordine pubblico,cause principali del dissesto economico e sociale della nostra amata città, piena di risorse e di bellezze naturali.
Il Comitato d’emergenza Porto rifugio di Gela L’Associazione Sviluppo Integrato Area di Gela
Autore : Redazione Corriere
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