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notizia del 17/01/2005 messa in rete alle 18:16:11
Gela provincia: l’ora della verità
Finalmente posso ritenermi parzialmente soddisfatto, dopo più di venti articoli in due anni inerenti all’argomento “Gela Provincia”, pubblicati sul “Corriere di Gela”, del quale ringrazio sentitamente direttore e redattori per lo spazio concessomi, cominciano a muoversi le acque.
Molte altre persone hanno iniziato ad interessarsi dell’argomento, primo tra tutti il direttore del “Corriere di Gela” Rocco Cerro (che per la verità ha iniziato a sollecitare l’opinione pubblica su questo argomento prima di me), la scrittrice Silvana Grasso che con un suo articolo su questo giornale ha dato lezione di politica, moralità e amor di patria ad un gruppo di ottusi, capaci solo di raccattare voti (purtroppo tra loro, non esiste un solo gladiatore e men che meno un crociato). L’opinione pubblica in generale è più sensibile e attenta rispetto a qualche mese fa, comincia a chiedersi perchè Gela non è capoluogo di provincia? Perché in piena crisi economica non si percorre la strada più breve per risollevare Gela? Perché la sesta città della Sicilia deve essere sottomessa ad un capoluogo più piccolo di essa? Perché…
Gela ha una storia millenaria, una posizione geografica invidiabile, un comprensorio che mortificato dai propri capoluoghi (Caltanissetta, Enna e Agrigento) soffre dei nostri stessi mali, comprensorio che noi stessi gelesi abbiamo deciso di far “saccheggiare” senza muovere un dito, come ad esempio la revoca del finanziamento per la ristrutturazione e l’istituzione di un museo al Palazzo Trigona di Piazza Armerina, finanziamento deviato per il restauro della chiesa madre di San Cataldo, artefice di questo scherzo poco gradito ai piazzesi l’On. Alessandro Pagano.
Di recente il Sindaco di Gela Rosario Crocetta, ha mostrato un po’ di interesse per la causa “Gela provincia” , ma quando, quando bisogna ancora aspettare? Non è bastata la vita dei nostri nonni che invano invocarono a gran voce a Mussolini “Gela provincia”? I nostri padri che lo suggerirono ad Aldisio stanno andando via… Basterà la nostra vita?
Io penso che siamo in forte ritardo, Gela meritava l’elevazione a provincia già qualche decennio addietro, ma in uno stato dove ci si accorge delle zone “povere” (sud) solo in campagna elettorale, in una regione che è disposta a “bruciare” denaro pubblico in scelte errate, ad esempio elevare Caltagirone a provincia, il 20° comune della Sicilia con un comprensorio risibile, priva di sbocco a mare (ricordandoci che viviamo in un’isola e che come tutte le isole del mondo le città più importanti sono sulla costa) e in una posizione non certo invidiabile, il nostro ritardo potrebbe anche essere giustificato, ma di certo questo è il momento adatto per questo obiettivo, perché più si attende e più abitanti perdiamo, siamo la sesta città della Sicilia, ma al prossimo censimento (2011) potremmo ritrovarci settimi (Ragusa ha solo 3.000 abitanti in meno di Gela, ed uno sviluppo ben maggiore).
Io di mio in questa battaglia ho sacrificato qualche nottata, scrivendo le mie opinioni sulla carta e pubblicandole, e sono disposto ad investire tanto altro ancora. Molte persone mi incitano a continuare, tra questi voglio ringraziare un emigrato gelese il sig. Collodoro che da Rivoli Torinese (To) ha voluto incontrarmi e incitarmi a continuare a perseguire l’obbiettivo caro a tanti gelesi: “Gela Provincia”.
E voi gelesi cosa siete disposti a fare per migliorare il vostro futuro e quello delle generazioni a venire?
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
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