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Corriere di Gela | Sono vere quelle minacce?
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notizia del 21/05/2006 messa in rete alle 17:56:24
Sono vere quelle minacce?

Posso assicurare che non ho ricevuto da nessuno l’incarico di fare il difensore d’ufficio di chicchessia, ma non posso fare a meno di manifestare il mio aperto dissenso dall’articolo di Giulio Cordaro sulle presunte minacce inviate “tempestivamente” al sindaco Crocetta.
L’articolo mi sembra un chiaro indizio di posizioni preconcette. E ci trovo anche delle evidenti contraddizioni. Vi si afferma che le due lettere di minacce “sembrano più che altro opera di un esaltato, un mitomane, un neuropatico, piuttosto che di uno scrivano delle cosche criminali”. Ma subito dopo si parla anche di “tempismo eccezionale” che deve produrre “effetti speciali”. Cosa strana, ma mi pare evidente che bisognerebbe concludere che quel mitomane, per essere così “tempista”, dovrebbe averlo concordato con coloro che avrebbero beneficiato di questo tempismo, cioé Crocetta e Scicolone.
Il ragionamento di Cordaro mi sembra troppo fantasioso, addirittura assurdo. Non riesco a rassegnarmi ad una malizia e macchinazioni così diaboliche. Cosicché mi vedo costretto a schierarmi con quegli otto (dei quarantadue interpellati) che hanno detto di credere a quelle lettere di minacce. Non so che dire, ma ho paura che mi si possa rinfacciare il noto detto gelese: “U lupu d’a mala cuscenza, zoccu opera pensa”.

Antonio Corsello

“Mi spiace per l’amico Corsello ma io continuo a non crederci”

Giulio Andreotti sosteneva che “a sospettare si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Mi creda, amico Corsello, vorrei credere a queste minacce, ma proprio non ci riesco. Rispetto comunque la Sua posizione e quella di chi ritiene che le minacce ricevute da Crocetta e Scicolone vengano dalla “mafia”. Tornerò presto aull’argomento. Tuttavia mi scuso con Lei e tutti i lettori per i risultati del sondaggio, che si sono rivelati superficiali: mi hanno chiamato decine di amici e conoscenti, soprattutto di sinistra, per farmi sapere che concordano con i miei dubbi. Alla luce di ciò, i gelesi che dubitano sono forse nove su dieci.

Giulio Cordaro


Autore : Redazione Corriere
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