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notizia del 25/01/2009 messa in rete alle 17:34:26
Precisazioni sul “Grimaldi-pensiero”
Nel numero scorso ci siamo occupati del pianista gelese Eugenio Grimaldi, il quale ci ha fatto pervenire una richiesta di chiarimento su talune sue considerazioni che la nostra Angela Quadroni gli ha attribuito riportandole magari con una libera ed estensiva interpretazione, senza però discostarsi, a nostro avviso, da quello che voleva effettivamente dire il nostro giovane artista.
Grimaldi precisa di non aver detto “Inoltre, tra i giovani c’è una ignoranza in musica impressionante”. In effetti, non è stata questa la risposta letterale che ha fornito alla nostra Quadroni. Ha però detto questo, che ha un significato ben più forte: “Quelle poche volte che ho avuto bisogno di una collaborazione o di una registrazione sono rimasto tanto deluso perchè Gela è sfornitissima di gente professionista che sappia veramente fare musica”. E proseguendo nella risposta, ha aggiunto: “E poi a Gela c’è menefreghismo e tanta ma tanta presunzione. Purtroppo è l'essere umili che manca. Mi è capitato di trovarmi a parlare di musica con alcuni ragazzi della mia età a Gela, ma tutti sembrano vantarsi gli amici propri. Poca obiettività, nessun realismo. Non c'è un paese così chiuso musicalmente, ecco perchè ce ne andiamo tutti fuori. Quante persone studiano musica negli istituti dedicati? Io ho uno zio che fa il professore di musica e ha una scuola. Oggi interessa venire a lezione e fare gli accordi pop per suonare a Macchitella! Attenzione, a Gela ci sono dei musicisti bravissimi, ma ho reputato darmi verso fuori”!
Se Grimaldi ci ha chiesto di precisare meglio il suo concetto per farci scrivere ancora di lui, ci è riuscito. Ma la sua richiesta di precisazione – che ha il sapore di una vera marcia indietro – non modifica il senso delle cose già scritte. Semmai lo peggiora.
Autore : Redazione Corriere
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