 |
notizia del 31/10/2010 messa in rete alle 16:17:40
Un patto sociale per un nuovo modello di sviluppo del territorio
L’articolo di Emanuele Antonuzzo pubblicato sul Corriere di Gela dello scorso 17 ottobre (“Per un modello di economia sociale”) propone una riflessione interessante su un modello di sviluppo del nostro territorio che guardi al sociale come risorsa importante al pari di altri settori dell’economia.
Si tratterebbe di una autentica rivoluzione per un territorio che negli ultimi 50 anni ha vissuto tutte le contraddizioni di una “industrializzazione senza sviluppo”. Tuttavia, tale strada è percorribile solo a condizione che si avvii una profonda analisi e riflessione sui motivi che hanno finora impedito che a Gela si sviluppasse una vera economia sociale. Lo stesso Antonuzzo nel suo articolo, sottolinea come il Terzo Settore si sia sviluppato a partire dai primi anni ’90 (sono del ’91 la legge quadro sul volontariato e quella sulla cooperazione sociale) e si sia consolidato nell’ultimo decennio (nel 2000 è stata approvata la legge sulle associazioni di promozione sociale): come mai quindi solo ora noi discutiamo dello sviluppo di una economia sociale? Cosa ha impedito che ciò avvenisse in precedenza?
Il dibattito odierno in effetti prende spunto dalle recenti dichiarazioni dell’Assessore Fortunato Ferracane che propone il superamento del sistema assistenziale dei contributi alle associazioni per dare centralità all’individuo-utente. Si tratta indubbiamente di un cambiamento di rotta che può essere dettato anche dalla contingenza economica e dalla scarsità di risorse degli Enti Locali ma che potrebbe rappresentare una scommessa importante nella stipula di un patto di collaborazione tra Comune e Terzo Settore per la crescita sociale, e quindi economica, del territorio. Affinchè questo patto possa essere sancito tuttavia credo che sia necessario che la politica e chi amministra in particolare cominci ad operare delle scelte ben precise anche riconoscendo il ruolo che merita a quella parte del Terzo Settore che in questi anni ha prodotto risultati apprezzabili sul fronte del contrasto alla marginalità sociale, della tutela dell’ambiente, della promozione del diritto alla salute dei cittadini. E’ bene sottolineare che c’è stato finora un Terzo Settore che ha operato nell’interesse della comunità mettendo in campo progettualità e innovazione, intercettando finanziamenti comunitari e di altro genere (facendo impresa sociale quindi) e soggetti che hanno preferito seguire altre strade, più comode.
E’ giunto il momento che la politica dia un segnale preciso in questa direzione, guardando l’interesse della comunità e dei soggetti deboli e non quello dell’associazione o della cooperativa amica. In questi anni c’è stato chi ha operato e costruito relazioni con il territorio, con i cittadini, i quartieri, le bambine ed i bambini di questa città, con le scuole, i servizi territoriali e c’è stato chi ha utilizzato logiche clientelari solo per avere il contributo per attività spesso inesistenti.
Nel 1996 l’Arci anche a Gela, come in altri 9 comuni della Sicilia, propose il progetto “Pole Position” che aveva come obiettivo il recupero di minori a rischio di reclutamento nelle organizzazioni mafiose. Una delle azioni di quel progetto prevedeva la creazione di una rete territoriale formata da soggetti istituzionali e del privato (profit e non profit) che doveva sostenere il progetto di recupero dei minori, dando loro l’opportunità di costruire un progetto di vita alternativo a quello criminale. Molti di quei ragazzi oggi sono cittadini adulti impegnati nel mondo del lavoro, alcuni non hanno avuto la forza di completare quel percorso di riscatto, tuttavia la rete costruita ha continuato ad operare anche negli anni successivi con forme diverse: può essere uno strumento importante nella strategia di sviluppo del territorio a patto e condizione che ognuno sia disposto a fare la propria parte fino in fondo.
Giuseppe Montemagno
Componente presidenza regionale di Arci Sicilia
Autore : Redazione Corriere
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|