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notizia del 01/03/2005 messa in rete alle 15:49:34
Al ladro, al ladro!
Finalmente Gela avrà la sua Capitaneria di Porto, una importante struttura considerato che Gela è la seconda città in Sicilia per transito merci nei porti. Ma se da una parte gioiamo dall’altra piangiamo, già, perché nel contempo hanno eliminato l’Agenzia delle Dogane, declassandolo ad Ufficio territoriale delle Dogane, solo perché anche a Caltanissetta è stato fatto tale ufficio e ovviamente non poteva dipendere da Gela, adesso entrambi gli uffici dipendono da Porto Empedocle.
Ma c’è dell’altro, la regione sta architettando un modo per eliminare il Consorzio di Bonifica di Gela ed accorparci con Ragusa o con Agrigento, consorzio che gestisce nella piana cinque dighe, inoltre, è impensabile accomunare la morfologia del territorio gelese (pianura) con quello ragusano o agrigentino (collina).
Altro scippo a breve termine sarà la chiusura dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Gela, la regione ha nominato il commissario che resterà in carica fino al 5 maggio 2005, giorno in cui verrà soppressa.
Inoltre, i politici non gelesi che fanno man bassa di voti a Gela (grazie anche ad un pugno di “lecchini” gelesi) come ad esempio l’On. Pagano, pensano bene a danneggiare ulteriormente questa città. Considerando le giuste aspettative dei gelesi per il polo oncologico (Gela è la prima città in Sicilia per il più alto tasso di decessi a causati da tumori, seconda se si considera per aree, dopo l’area siracusana), l’On. Pagano agisce in modo che tale e vitale struttura venga fatta a San Cataldo (città natale dell’On. Pagano) beffando Gela.
Sempre l’On. Pagano, ha danneggiato una città del nostro comprensorio, Piazza Armerina è stata oltraggiata scippandogli un finanziamento di 2,5 milioni di euro destinato al restauro di Palazzo Trigona, assegnandolo al restauro della chiesa madre di San Cataldo.
Come non parlare poi della vicina Caltagirone, che corteggia parte del nostro comprensorio, prima con Niscemi ed ora anche con Piazza Armerina, in previsione di creare una nuova provincia, visto che Caltagirone (36.000 abitanti) ed il suo minuto comprensorio (18 comuni) insieme non arrivano neanche a 120.000 abitanti.
Ora considerato ciò bisogna trovare un rimedio per porre fine a questi continui scippi che Gela e il suo comprensorio non sono più disposti a tollerare.
A dire il vero un rimedio c’è, solo che tutti lo ignorano. Basterebbe lottare per un solo ma importantissimo obiettivo, per far si che con un colpo solo si vincano diverse battaglie: Gela Provincia.
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
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