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notizia del 14/05/2011 messa in rete alle 15:43:02
Carenza di personale all’Utic, prove di sforzo impossibili
E’ doveroso fare una piccola premessa. Il sottoscritto è un infartuato e quindi necessita di controlli periodici e verifiche strumentali che assicurano un attività di monitoraggio del sistema cardiocircolatorio.
Mercoledì 11 maggio 2011 alle ore 10.00 circa mi sono recato al Cup di Via Europa per prenotare una prova da sforzo che abitualmente eseguo tutti gli anni. L’operatore risponde che l’attività per le prestazioni esterne è bloccata fino a data da destinarsi e che pertanto per sottopormi a questo esame devo recarmi a Caltagirone o in altre strutture convenzionate. Mi chiedo: nel 2011 La nostra Asp che dovrebbe garantire servizi primari di assistenza, quali ecografie, Ecg, ed altre prestazioni, preferisce bloccare le attività piuttosto che munirsi di personale ed ovviare il problema. Mi rifiuto categoricamente di pensare che solo adesso la direzione si accorga della carenza di organico all’Utic e che l’unica soluzione sia quella di sospendere tutto.
E’ facile intuire le conseguenze che tale decisione comporterà sull’utenza. Le prove da sforzo, così come alte indagini strumentali, sono fondamentali per verificare lo stato di salute del nostro cuore e se questa azienda avesse “a cuore” questo problema sono sicuro che l’atteggiamento sarebbe stato diverso.
Questa decisione offende me come utente, come gelese e soprattutto come paziente perché nonostante le lunghe attese, ingiustificate per chi sbandiera sistemi di qualità, come l’ospedale di Gela, la gente continua a tacere.
Mi auguro che la mia segnalazione (inviata anche all’Urp dell’ospedale) possa stimolare la fantasia organizzativa di chi amministra questa azienda suggerendo di considerare le esigenze dell’utenza come primarie e non come accessorie.
Giacomo Giurato
Autore : Redazione Corriere
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