 |
notizia del 04/11/2007 messa in rete alle 15:13:36
Meglio l’Africa
Ancora una volta, la nostra appartenenza ad una Provincia che mediante i suoi politici di rappresentanza, persegue lo sviluppo del centro della Sicilia, ci porta ad essere emarginati nelle scelte di sviluppo attuate dalla Regione.
Parliamo di porti. La Regione Sicilia ha individuato quattro sistemi portuali:
1) Tirrenico, composto da Palermo e Termini Imprese;
2) Ionico, composto da Catania ed Augusta;
3) Canale di Sicilia, composto da Trapani, Porto Empedocle e Pozzallo;
4) Stretto, composto da Messina e Milazzo.
E Gela?
Il quarto porto per transito merci in Sicilia (Come si evince nella tabella sottostante) a quale sistema portuale appartiene a quello africano?
Ancora una volta le scelte della Regione ricadono in ambito provinciale, ed allora si sceglie, due porti in Provincia di Palermo (Palermo e Termini Imprese), due porti in Provincia di Messina (Messina e Milazzo), uno in Provincia di Trapani (Trapani), uno in Provincia di Siracusa (Augusta), un porto per la Provincia di Catania (Catania), uno per la Provincia di Agrigento (Porto Empedocle), uno per la Provincia di Ragusa (Pozzallo), e la Provincia di Caltanissetta? Beh, per lo sviluppo del centro della Sicilia non servono porti.
Hanno ragione i tifosi del Gela a portare in campo le sciarpe con la scritta “Senza Provincia”. In effetti, è già successo altre volte che quando la città interessata in Provincia di Caltanissetta, di qualsiasi opera o individuazione che promuove lo sviluppo è Gela, la Provincia di Caltanissetta fa volentieri a meno di farsi individuare, un ultimo esempio è stato quello degli autoporti, la nostra “amata” Provincia è l’unica a non averne uno, sol perché se no doveva essere individuato a Gela.
Tutti i governi regionali che si sono succeduti, di qualsiasi schieramento, non hanno mai visto di buon occhio questo territorio, utile soltanto per incassare i miliardi in royalties per l’estrazione petrolifera e altrettanti miliardi per le tasse incassate dalla raffinazione. Tutto ciò non avverrebbe se esistesse la Provincia di Gela, in quel caso la Regione non potrebbe più “saltarci”, ed allora per il porto avrebbero individuato Licata o Gela, e perseguiremmo lo sviluppo del nostro territorio e non quello del centro della Sicilia.
In Veneto le città cambiano regione, noi, imbrigliati in una regione a statuto speciale, siamo invece danneggiati: se la Sicilia fosse a statuto ordinario, Gela oggi festeggerebbe i 20 anni di capoluogo.
In Italia non esistono più Comuni al di sopra dei 70.000 abitanti (escluso le aree metropolitane di Napoli e Milano) non capoluogo di Provincia, infatti, chi attualmente aspira a diventare capoluogo di Provincia sono 21 centri con popolazione compresa tra i 10.000 ed i 35.000 abitanti.
Non riceviamo la dovuta attenzione perché – orfani – non facciamo parte di nessuna Provincia. Meglio la Libia! Avremmo l’aeroporto, un porto, gestiremmo il nostro petrolio insieme ad una nazione ricca di questa materia, saremmo sicuramente Provincia, d’oltremare, ma Provincia
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
» Altri articoli di Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
I Vostri commenti
Uno 10 centomila di questi articoli, non dobbiamo arrenderci a quella che sembra essere la madre di tutte le ingiustizie.Gela provincia non e' un usarpazione ma e' la sacrosanta rivendicazione di un popolo che ha un glorioso passato e' un triste presente nonche' un nero futuro.
Svegliamo la gente di gela i manifesti che mettete che siano piu' grandi e che vengano messi piu' spesso .Come diceva qualcuno resistete resistete resistete arriveranno tempi migliori Proviamo a portare la gente in piazza
Autore: orazio d'arma
data: 04/11/2007
Ancora con questa ridicola rivendicazione della provincia di Gela.
Ma lo vogliamo capire che le provincie sono in via di scioglimento e poi di cosa ci lamentiamo dopo dieci anni di presidenza gelese voluta anche dagli abitanti di Caltanissetta.
Il territorio provinciale è in uno stato di abbandono totale,non ci sono aree che hanno goduto di privilegi.
L'unica lotta che si può fare è quella di lottare uniti per far sentire la voce di tutto il territorio.
Autore: armando minniti
data: 09/11/2007
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|