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Corriere di Gela | Maggiore attenzione verso il Reparto di Oncologia medica dell’Ospedale
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notizia del 18/07/2009 messa in rete alle 14:42:20
Maggiore attenzione verso il Reparto di Oncologia medica dell’Ospedale

La situazione del territorio del Gelese credo sia oramai risaputa: i riferimenti legislativi e le dichiarazioni dei vari istituti epidemiologici regionali e nazionali avvalorano un’ipotesi allarmante collegata alla locale industria ed all’inquinamento. Che l’Oms ci annoveri tra i 32 siti maggiormente a rischio di patologie tumorali d’Italia certamente non è un primato ,ma credo risulta essere grave il fatto che dagli ultimi dati scaturiti dalla ricerca Oms ancora persista nel nostro territorio una recludescenza delle patologia tumorale che sembra attestarsi al 7% in più rispetto alla media nazionale. Fatta questa premessa penso che sia importante dare corpo alla problematica assistenza sanitaria dedicata che opera in questo territorio. Infatti, attualmente presso il locale nosocomio esiste solo un’UNità operativa semplice di Oncologia Medica retta dal dott. Valenza , che però non riesce a sopperire al carico di lavoro rappresentato da una popolazione oncologica di circa 1500 malati, con annesse anche 200 cartelle aperte per tali patologie ed ancora in fase iniziale di monitoraggio oncologico. Le popolazioni che si rivolgono al centro sono in prima persona rappresentate da cittadini gelesi seguiti da pazienti di licata, Niscemi e Butera, che possono essere quantificati in circa 150 mila e che nell’ultimo periodo hanno dovuto sopportare anche una netta riduzione di posti letto che rispetto alla zona nord della provincia si attesta ad un –160, disattendendo nettamente la 229/99.
Una condizione quindi sicuramente favorevole per sviluppare una struttura già presente e che attualmente non può essere operativa per mancanza di personale dedicato. Il dirigente sopra indicato è l’unica figura specialistica disponibile, che ha tutta la responsabilità dell’utenza e non può abbandonare il reparto nemmeno per usufruire delle dovute ferie estive o per partecipare a corsi di aggiornamento e l’unica figura di supporto è una dottoressa incaricata che proviene da una branca specialistica completamente diversa e che cerca di fare il suo dovere. Nel ricordare che la nuova legge regionale di riordino del Sistema sanitario regionale ha dato un preciso indirizzo di cautela delle zone ad alto impatto ambientale della Sicilia, specie per quanto riguarda le patologie tumorali e da industrializzazione, va chiesto con la massima urgenza l’assunzione al momento di un Oncologo Specialista ed il concomitante sviluppo del reparto

Maurizio Cirignotta


Autore : Redazione Corriere
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