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Corriere di Gela | Questione ambientale a Gela, l’attenzione non è mai troppa
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notizia del 19/02/2007 messa in rete alle 13:36:46
Questione ambientale a Gela, l’attenzione non è mai troppa

L’impegno delle associazioni ambientaliste sulle tematiche dell’emergenza sanitaria e ambientale di Gela ha sicuramente coinvolto una parte significativa delle personalità politiche siciliane. Gli impegni assunti dall’assessore regionale all’ambiente Interlandi sul monitoraggio ambientale, le esternazioni del leader del Mpa Lombardo e il profondo interesse dell’onorevole Morinello sono solo alcuni esempi degli effetti delle iniziative di Legambiente Gela e di altre associazioni del territorio.
Registriamo con soddisfazione che anche a livello nazionale c’è attenzione sulla crisi ambientale di Gela da parte di parlamentari e membri di governo, spiega il Presidente dell’associazione Pietro Lorefice.Il senatore Ferrante,infatti, in occasione della 1° conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dalla società di ricerche R&TIA e da Legambiente a Gela, ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva della commissione ambiente del Senato sulle emergenze ambientali di Gela, Priolo e Milazzo.
Qualche giorno fa, inoltre, è stato il governo nazionale per voce del sottosegretario Gian Paolo Patta, ad esternare una maggiore attenzione anche sullo stato di attuazione del Piano delle bonifiche dei siti inquinati del bacino industriale gelese, in considerazione del mancato utilizzo di ben 12 mln di euro. A tal proposito il rappresentante del governo nazionale esprime la volontà di questo di trasferire le competenze e quindi la gestione dei fondi destinati alle bonifiche direttamente nelle mani del sindaco.
Legambiente Gela, pur apprezzando lo slancio operativo del governo nazionale, esprime preoccupazione sul fatto che il capo dell’amministrazione comunale possa assumere un ruolo primario nella gestione delle bonifiche. Come fa notare Pietro Lorefice,«non sappiamo quale sarà il sindaco che gestirà tali fondi, visto che tra pochi mesi si eleggerà il nuovo sindaco, ma se dovesse essere riconfermato quello attuale il problema potrebbe essere serio dal momento che il sindaco Crocetta non ha mai perso occasione per affermare che la centrale termolelettrica non inquina da quando è stato installato lo Snox». I nostri studi, prosegue Lorefice,coordinati dal dott. Nardo, hanno invece dimostrato che è proprio il pet-coke incenerito nella Cte della raffineria uno dei principali responsabili dell’abnorme presenza di tumori e malformazioni. Abbiamo più volte precisato, per chi fa finta di non saperlo, che lo Snox è un dispositivo che nasce per l’abbatimento di So2 ed Nox, e che purtroppo è del tutto inefficace a garantire una buona e completa combustione del pet-coke per poter evitare la formazione e l’ emissione di diossine, ipa e altri inquinanti cancerogeni e teratogeni.
Vogliamo ricordare che il sindaco è l’istituzione preposta a garantire la salute dei cittadini, per cui negare la presenza di inquinamento in contrasto con numerosi studi scientifici (Università, Cnr, Ministero della Sanità, Dipartimento regionale epidemiologico) determina di fatto una corresponsabilità giuridica dei danni alla salute e all’ambiente. Il controllo dell’inquinamento, continua la nota di legambiente Gela, è invece prerogativa della Provincia, altro grande assente dallo scenario del più grave problema che attanaglia la città di Gela. In particolare vogliamo evidenziare, da un lato che il Presidente Collura pensa quasi esclusivamente alla questione “Università”, tema importante ma non paragonabile al grave problema Ambientale e Sanitario che tormenta il nostro comprensorio, dall’altro l’assoluta assenza dell’assessore provinciale all’Ambiente di cui non ci è pervenuta alcuna notizia neanche dietro nostre sollecitazioni inerenti recenti iniziative svolte dal Circolo e che avrebbero richiesto la sua presenza. Ci viene il dubbio che l’Assessore forse reputa i “problemi Ambientali” della città di Caltanissetta più importanti ed urgenti di quelli del comprensorio di Gela.
In uno scenario di questo tipo riteniamo che localmente non vi siano personalità adeguate ad avere un ruolo centrale nella gestione dell’emergenza ambientale di Gela. Suggeriamo, pertanto, al Governo che sia il Ministro dell’ambiente ad assumere il controllo e la gestione delle bonifiche mediante la commissione ministeriale IPPC, in cui il sindaco ha un suo consulente tecnico. Cogliamo l’occasione, a questo proposito, per chiedere al sindaco Crocetta di rendere pubblici i risultati dell’attività svolta dal suo consulente fiduciario IPPC, nonché il suo nome visto che né questo né l’attività da lui svolta sono mai stati resi noti.

Pietro Lorefice , Virginia Farruggia (Legambiente – Gela)


Autore : Redazione Corriere


I Vostri commenti
ISOLA DELLE FEMMINE ESPOSTO DENUNCIA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA PER INQUINAMENTO AMBIENTALE Il Comitato Cittadino Isola Pulita comunica, di ricevere in un continuo crescendo decine e decine di telefonate da parte dei cittadini allarmati per lo stato di inquinamento, causato forse dalla Italcementi di Isola delle Femmine . Questo Comitato oltre a farsi carico di quanto i Cittadini denunciano, hanno rivolto l'invito a farsi sentire con il Sindaco, l'Assessore preposto, Arpa, Azienda Sanitaria e Autorità Giudiziaria. Il fenomeno delle vibrazioni, dei rumori e polvere di cemento che, quotidianamente si deposita su terrazze, piante, lenzuola, automobili e qualsiasi cosa resti all’esterno, non è mai scomparso, ANZI in questi giorni è ripreso con forte vigore, causando sull’intero territorio una fitta ed impenetrabile nebbia, la impossibilità in particolare per gli abitanti a ridosso della Italcementi, di trovare un momento di pace e di riposo nel proprio habitat familiare. Molte famiglie, anche quelle che da pochissimo tempo hanno investito nei nuovi insediamenti, adiacenti alla Italcementi, non possono utilizzare un terrazzo, aprire una finestra, esporre una pianta sul balcone. I Cittadini di Isola sono interessati a capire quali sono i controlli effettuati sui camini della Italcementi. In un paio di occasioni abbiamo visto la centralina mobile dell’Arpa, che stazionava al campo sportivo, Per fare cosa? Quali sono stati i risultati delle rilevazioni? Il Sindaco dichiara che i dati in suo possesso sono “alquanto preoccupanti”. Quali sono i provvedimenti adottati dal Sindaco a fronte di questa “preoccupante situazione dal punto di vista sanitario”? Noi Cittadini di Isola delle Femmine, abbiamo come la sensazione di essere stati abbandonati. La presenza di questo insediamento cementifero alle porte di Isola delle Femmine, e vicino a numerose abitazioni, ci inquieta. Siamo stanchi di questi episodi che si ripetono ciclicamente e temiamo l’emissione di polveri, che oggi, ieri, l’altro ieri, la settimana scorsa, il mese scorso o l’altro anno e che a volte vengono evidenziate dalla pioggia, ma di cui di solito non ci accorgiamo». Alcune segnalazioni di Cittadini dipendenti della Italcementi , che lavorano la notte hanno come contenuto delle dichiarazioni che qualora fossero vere rischierebbero di evidenziare una condotta con profili di responsabilità di diversa natura e assai grave, viene sostanzialmente denunciato che nelle fasce d’orario tra le ore 2,00 e le 5,00 la fuoriuscita di fumo è di gran lunga maggiore rispetto a quella a cui normalmente assistiamo; Chiediamo un concreto accertamento della questione perché non vorremmo che si approfitti della notte per utilizzare carburanti nocivi e specificatamente il PET-Coke. Riteniamo che sia importante controllare se, adesso che alla Italcementi è stato impedito l’uso del PET-COKE se residui tale sostanza all’interno dello stabilimento, ciò in quanto non vi è più alcuna ragione di trovarlo all’interno visto la sentenza n. 1156 del 19 aprile 2007 del TAR SICILIA, Palermo, Sez. I, atto ad impedirgli definitivamente il suo utilizzo. Il Comitato Cittadino con i cittadini di Isola delle Femmine chiedono la disponibilità a valutare sia i danni immediati, sia la situazione generale circa l’emissione di polveri e di rumori. Rumori causati da ripetute detonazioni. Non possiamo più perdere tempo con analisi e

Autore: Pino Ciampolillo
data: 21/05/2007
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