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Corriere di Gela | Lettera aperta al Sindaco e ai deputati gelesi
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notizia del 23/09/2008 messa in rete alle 12:41:01
Lettera aperta al Sindaco e ai deputati gelesi

Sig. Sindaco, Signori Onorevoli del territorio,
scriviamo questa lettera per attirare la vostra attenzione su un argomento che per decenni ha visto impegnate diverse generazioni di gelesi, alla ricerca di autonomia e di cooperazione con i comuni del circondario, l’elevazione di Gela a Provincia. Naturalmente voi tutti conoscete l’importanza della città in questione, la nostra città, con un passato glorioso ed un futuro pieno di grandi possibilità di sviluppo, che potranno concretizzarsi soltanto assieme ai comuni del circondario che condividono le scelte di sviluppo dell’area meridionale della Sicilia e non con comuni che da decenni, continuano a parlare esclusivamente dello sviluppo del centro della Sicilia. Mentre nelle Regioni a Statuto Ordinario sono proliferate le province, tra esse alcune con capoluoghi inferiori ai 30.000 ab., in Sardegna addirittura raddoppiate da quattro ad otto, in Sicilia si è preferito mantenere gli assetti creati dai Borboni con le eccezioni create dalla dittatura nel 1927di Enna e Ragusa. Gela fu inclusa nel 1812 in Provincia di Caltanissetta, due centri senza legame alcuno, nemmeno viario, tant’è che per alleviare i disagi nel 1818 furono create le sottointendenze, in Provincia di Caltanissetta furono Gela e Piazza Armerina, ciononostante i gelesi continuavano ad invocare l’elevazione al rango di Provincia, questa aspirazione ha inizio nel 1898, quando alcuni gelesi protestavano per i disagi che dovevano subire per recarsi a Caltanissetta, sede di Tribunale raggiungibile in due giorni di carrozza, da lì in poi i gelesi hanno dovuto subire tutta una serie di disagi, ed a nulla sono valsi i tentativi, a volte plateali come ad esempio lo slogan urlato dai nostri nonni in piazza durante la visita di Mussolini: “Duce niente vogliamo, solo Gela Provincia e bacino montano”, oppure la delibera del Consiglio comunale del 1929 in cui viene espressa la volontà di tutti i consiglieri di voler far transitare la città in Provincia di Ragusa. Dopo la seconda guerra mondiale altri due tentativi sono stati fatti purtroppo senza fortuna. Gela è una città che è parecchio cresciuta dal dopoguerra ad oggi, sia demograficamente che culturalmente, sede di diversi uffici ed enti pubblici, tanto da essere in Sicilia la prima città non capoluogo con più sedi di enti di varia natura, Azienda Ospedaliera, Consorzio di Bonifica, Tribunale, Capitaneria di Porto, Dogana, Ufficio di Sanità Marittima, Distretto Sanitario, Servizio Turistico Regionale, Ato Ambiente, Museo regionale, Ufficio Regionale per l’Agricoltura, per non mettere poi i distaccamenti provinciali di Camera di Commercio, Inps, Inail, Ufficio del Lavoro, ecc.
Gela è una città pronta a diventare provincia, come pronti sono i comuni del circondario che vorrebbero aderire a questa iniziativa. Adesso Voi avete delle grandi responsabilità, avete chiesto ai cittadini di eleggervi come loro rappresentanti e come tali dovete battervi nell’interesse di Gela. Nessuno vuole dei politici mediocri, di nanopolitici non c’è né bisogno, ma di grandi persone che rendano grande e prosperosa questa città ed il suo comprensorio, perché se si vuole essere orgogliosi di appartenere ad una comunità, il primo punto da risolvere è rendere libera la comunità. Voi tutti sapete che lo Stato come anche la Regione suddivide, razionalizza ed investe su base provinciale, a Gela, nonostante la popolazione superi di gran lunga quella del Capoluogo, arrivano briciole, e non ottiene nessuna importante infrastruttura. Nonostante, per abitanti, la sesta città della Sicilia, più grande di cinque capoluoghi di Provincia, non viviamo nemmeno nelle stesse condizioni degli ennesi, in violazione all’art. 3 dei Principi Fondamentali della Costituzione Italiana.
C’è aperto al momento un dibattito sulla creazione delle aree metropolitane in Sicilia, a questo vorremmo che voi tutti dedicaste la vostra attenzione, affinché contemporaneamentead esse si possa rimodulare i confini delle province siciliane, con la creazione di una decima Provincia, quella di Gela appunto. In città da due anni il nostro comitato porta avanti iniziative atte a raggiungere l’obiettivo Provincia, avremmo piacere di poter collaborare con le signorie vostre affinché l’obiettivo venga raggiunto in tempi brevi, anche per questo che inviamo a ciascuno di Voi questa lettera che è anche una richiesta di incontro, per discutere sulla tematica e sulla migliore via da utilizzare per raggiungere lo scopo, facendo attenzione nel contempo ad alcune iniziative regionali che potrebbero danneggiare la nostra città.


Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia

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