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Corriere di Gela | Un presidente per affossare Gela
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notizia del 30/05/2009 messa in rete alle 12:04:43
Un presidente per affossare Gela

Mesi prima delle elezioni provinciali, il comitato “Progetto Provincia” aveva iniziato una campagna mediatica dal titolo “Gela non vota”, tale campagna mirava all’astensionismo per protesta, perché Gela non si riconosce in Provincia di Caltanissetta, per la mancata elevazione di Gela a Provincia. Pochi mesi prima del voto, da parecchie persone, tra loro anche giornalisti, ci fu suggerito che non era una mossa astuta la nostra, e che in ogni caso, nel tempo che occorre per diventare Provincia, sarebbe stato meglio avere un Presidente gelese. Da quel momento non creammo più nessun disturbo alle elezioni provinciali del 2008.
Oggi a distanza di oltre un anno dall’elezione del nuovo Presidente cosa è cambiato?
Oggi abbiamo un Presidente che più che difendere le istanze gelesi difende il partito, dimenticando chi gli ha dato mandato, difende i nisseni dimenticando l’amor di patria, illude i gelesi con sciocchezzuole da paesino. Basta ricordare il grave episodio dell’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele III, declassata anche grazie al suo contributo, oggi continua a difendere l’operato del governo regionale in tema di sanità, affermando che a Gela non serve l’autonomia, sicuramente per Caltanissetta è meglio che Gela abbia meno autonomia possibile, ma ovviamente non per Gela. Poi un altro caso non chiarito da nessuno è il mistero di un Assessore Regionale alla Sanità in quota MPA, lo stesso partito del Presidente della Provincia, che visita tutte le città sede di Azienda Ospedaliera in Sicilia (Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Trapani, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento, Sciacca, Caltagirone, Enna), escludendo soltanto Gela, la città dell’Onorevole Presidente Federico, un caso non unico, visto che da quando è stato eletto Presidente della Regione nemmeno Lombardo ha messo più piede a Gela, l’illusoria battaglia dell’inquinamento, e del riconoscimento di ciò che indubbiamente spetta alla città di Gela, per Lombardo oggi è soltanto aria fritta, a cominciare dalla Provincia, promessa nel 2007 in pubblica piazza alla cittadinanza gelese, e non perché le si vuole abolire. Si badi bene, l’Mpa ha bocciato sul nascere nel 2008, un Disegno di Legge suffragato da Pd e Udc per l’abolizione delle Province, con la motivazione che le province sono un’importante ente intermedio. Bene se l’MPA non le vuole abolire, si presume la stessa posizione dovrebbe avere il Presidente Federico, no! Non è così, chi ha avuto la fortuna di chiedere a Federico cosa pensa di Gela Provincia ha ottenuto una risposta secca e immediata: “le Province le vogliono abolire”. Ma come mai il Presidente, d’accordo su tutto con il proprio partito, non lo è in tema di province? Molto più probabilmente non è contro le province, ma soltanto contro la Provincia di Gela.
Non è nemmeno una giustificazione quella di essere nella posizione di Presidente della Provincia di Caltanissetta, giacchè il suo leader di partito, Raffaele Lombardo, da Presidente della Provincia di Catania, fu il maggiore promotore per l’elevazione a Provincia di un piccolo centro del catanese, iniziativa peraltro fallita.
L’Onorevole Federico era da poco eletto per la prima volta al Parlamento Regionale, al momento delle elezioni provinciali, perché ha scelto di candidarsi? Per stare lontano da Palermo e vicino a Caltanissetta? A Gela non serve un Presidente di una Provincia estranea, a Gela serve una Provincia dove riconoscersi insieme con tutti i comuni del circondario. Ed invece abbiamo un Onorevole che lavora molto di più da Presidente della Provincia, per ottenere molto di meno, di esempi se ne possono fare, Gela attende da diversi decenni investimenti per il porto rifugio, finanziamenti fermi inspiegabilmente da qualche anno alla Regione, ed invece cosa si ottiene? La pulizia dei fondali del porto, che dopo pochi mesi, visto l’errore di progettazione del suddetto porto, sarà nuovamente colmo di sabbia, lavori di pulizia dei fondali presentati come importanti lavori, l’ordinaria manutenzione presentata come investimento per il territorio, sciocchezzuole appunto.
Presentata come importante investimento per il territorio anche la “circonvallazione”, una normalissima strada provinciale senza illuminazione, posta a 9 Km dal limite del centro urbano, nessuna città italiana, nemmeno le milionarie, hanno una circonvallazione a nove chilometri dalla periferia urbana, Gela c’è l’ha, ed è presentata come un importante investimento addirittura da due Presidenti della Provincia, il precedente e l’attuale. Pensare che a Gela alla fine degli anni settanta è stata iniziata la vera circonvallazione a due corsie, un tratto è addirittura completo (contrada Farello), però si è inspiegabilmente fermata a 200 metri dalla SS 117 Bis. Anche in questo caso sciocchezzuole presentate come importanti investimenti.
Un altro caso aberrante è quello dell’Università. Gela ha oltre settemila giovani studenti universitari pendolari, la metà di essi studia a Catania, l’altra metà sparsa tra gli atenei di tutta Italia. Con l’ex Presidente Collura, si attivarono dei corsi decentrati con l’Università di Catania, poi, visto che la cosa non piacque a diversi esponenti politici del Capoluogo, si preferì far morire l’iniziativa, ed oggi, l’illuminato Presidente cosa propone? Il decentramento universitario attraverso il già decentrato Consorzio Universitario Nisseno,
un decentramento dal decentramento, una idea… non si trovano aggettivi per definirla. Ma perché questa operazione? Ma è semplice, il Consorzio Universitario Nisseno per ben tre volte ha rischiato di fallire, per evitare ciò si farà in modo di fare entrare il comune di Gela in questo consorzio, pagando in cambio di inutili corsi doppiamente decentrati, ed invitando l’ENI, presente in città con una raffineria, a contribuire al salvataggio del Consorzio Universitario Nisseno. E per Gela? Beh, per Gela l’onore di aver salvato il Consorzio universitario di Caltanissetta, soldi dei contribuenti gelesi mandati a Caltanissetta. Questi sono i “Grandi Progetti” dell’Onorevole Presidente.


Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia

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