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notizia del 17/01/2006 messa in rete alle 11:37:03
La verità su “Gela Provincia”
Tribunaperta 11 La verità su “Gela Provincia”
Eccoci nel nuovo anno, con vecchi problemi e vecchie aspirazioni. I problemi di Gela sono sempre gli stessi, ormai “storici”, di cui è meglio non parlarne, le aspirazioni sono più dei problemi, visto che ogni partito, ogni corrente al loro interno, ogni uomo di tali correnti sciorina una volta un progetto un’altra volta un programma.
La verità è che una volta l’aeroporto, una volta il porto, una volta l’autostrada, una volta il polo oncologico, una volta il pontile, (e si potrebbe continuare così fino a riempire la pagina) proviamo tante strade senza mai trovare il successo.
La verità, amara, e che in Sicilia siamo malvisti dai siciliani, e che in Sala d’Ercole (parlamento regionale) non fanno altro che boicottare Gela. Quindi, se si lotta per ottenere l’aeroporto questo viene indirizzato altrove (Comiso, a breve ne verrà finanziato un altro a Racalmuto Ag dove uno studio di fattibilità promosso dalla regione prevedeva appena 12.500 passeggeri l’anno!) e questo nonostante Gela si trovi al centro della seconda piana della Sicilia con un considerevole numero di popolosi comuni attorno. Se si lotta per ottenere il polo oncologico, si fa a San Cataldo, ignorando totalmente le aree a rischio tra cui Gela, prima città in Sicilia per decessi causati da tumori. Se si lotta per l’interporto, Catania lo vuole ad Augusta, Ragusa a Pozzallo e così via.
La verità e che Gela è un grosso comune per abitanti, ma molto debole nei confronti di altre realtà, mentre altre province pianificano lo sviluppo dei propri comuni, Gela deve, senza l’aiuto della provincia che anzi è una vera palla al piede, lottare contro le altre 8 province che rivendicano le stesse ambizioni di Gela per loro ed i loro comuni.
Gela un comune solo contro realtà sempre appoggiate dalle province.
Prendiamo Caltagirone per esempio, la provincia di Catania ha stanziato 50.000 euro per la costituzione del consorzio universitario e 30.000 per la ricerca, con l’auspicio che in futuro si possa fare l’ateneo. Invece in provincia di Caltanissetta esiste un solo consorzio peraltro fallito dopo la costituzione dell’ateneo ad Enna. Quando il presidente Collura (un gelese), propose di finanziare in modo equo un altro consorzio nella zona sud della provincia vi fu una levata di scudi a Caltanissetta, fino a costringere Collura a ripensarci, anzi fino a spingere gli amministratori di Gela a valutare una probabile adesione al “consorzio universitario nisseno” con pari dignità con Caltanissetta, a loro dire pari dignità sarebbe far pagare ed essere titolari delle stesse quote del consorzio al comune di Caltanissetta come al comune di Gela, ma è poi parità se entrano in ballo enti tradizionalmente legati a Caltanissetta quali: Camera di Commercio, Provincia, ASL, ecc. In questo modo dov’è la parità? Se a ciò aggiungiamo che la sede immancabilmente sarà a Caltanissetta, che benefici trarrebbe Gela da ciò? Meglio essere soli piuttosto che spendere i soldi dei contribuenti gelesi a Caltanissetta.
La verità, la pura verità è che Gela deve avere più forza, in modo tale da pesare nelle scelte regionali e nazionali, per avere più forza non basta avere un bravo Onorevole, regionale o nazionale che sia, un bravo Senatore o ancora un bravo Sindaco, piuttosto bisogna mettere allo stesso livello di altre realtà Gela e il suo comprensorio, bisogna liberare Gela e i gelesi dal dominio nisseno, Gela Provincia, è l’unica; proprio l’unica vera soluzione.
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
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