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Corriere di Gela | Il Gela rinuncia alla C1
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notizia del 19/07/2006 messa in rete alle 09:47:46
Il Gela rinuncia alla C1

Quando il sindaco Crocetta e l’assessore Donegani hanno convocato in Municipio l’ultima conferenza stampa, a ventiquattr’ore dalla scadenza del termine per la regolarizzazione dell’iscrizione della squadra in C1, tutti pensavano che – a fatica ma con grande soddisfazione – la missione fosse stata compiuta. Invece, il colpo di scena: il Gela rinunciava alla C1 e ripartiva dalla C2, ricorrendo al lodo Petrucci. Una bomba. Una bomba perchè fino al giorno prima si parlava, come unica difficoltà, di appena 90 mila euro che mancavano all’appello; una bomba perchè la rinuncia è stata presentata come inevitabile; una bomba perchè francamente nessuno è abituato a vedere il sindaco gettare la spugna. Insomma, se il Gela fosse stato buttato fuori dalla C1, dopo aver fatto tutto il possibile, transeat, ma rinunciarci con 24 ore di anticipo, questo proprio nessuno se lo sarebbe mai aspettato.
Crocetta e Donegani – ma anche l’ing. Angelo Tuccio, che fino a qualche giorno prima anch’egli aveva vestito i panni dell’irriducibile – hanno cercato di spiegare la decisione con la ristrettezza dei tempi. Sarebbe stato impossibile – è stato detto – ricapitalizzare la società, accendere la fidejussione, avere le liberatorie e presentare il tutto entro le ore 13 del giorno dopo in Lega.
Se è vero che la nuova cordata, sotto la regia del sindaco, aveva raccolto un milione di euro, il tentativo andava fatto. Si è detto anche del rischio di rimetterci tutti questi soldi, pendendo in tribunale un’istanza di fallimento di imminente pronuncia. Bene, al momento in cui questo giornale andava in macchina, il tribunale non aveva ancora emesso la sentenza, che invece qualcuno ha avuto l’interesse di dare per scontato.
Del sindaco battagliero che ricordiamo nelle aule di tribunale l’anno scorso – al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato – è rimasta solo un’immagine sbiadita. Forse è già pentito per non aver lottato fino in fondo, forse – come lui si sforza di far credere – il ricorso al lodo Petrucci lo ha davvero subito. Fatto sta che il Gela, che avrebbe potuto continuare a giocare contro grandi e blasonate squadre del nord, come Venezia, Cremonese, Pisa e via dicendo, dovrà accontentarsi di ripartire dalle sfide con il Barcellona Pozzo di Gotto
Certo, farà comodo a qualcuno ripartire senza debiti anche in una categoria sotto. Non ci sorprenderemo neppure se da qui a qualche giorno rivedremo in sella vecchi fantasmi del passato. Crocetta, nel leggere il certificato di morte della C1, si è assunto una grossa responsabilità. Non resta che augurarsi che dalle ceneri del vecchio Gela il calcio rinasca e cancelli con un colpo di spugna le allegre gestioni degli ultimi anni.


Autore : Redazione Corriere
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