notizia del 25/02/2006 messa in rete alle 06:01:56

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Vedi Napoli e poi... risorgi!
Il campionato del Gela potrebbe cominciare dopo la partita di Napoli, dove la squadra gelese, per la prima volta nella sua storia, giocherà domenica. Teatro di questo evento sarà il San Paolo, dove giocarono Maradona, Careca, Bagni, e via discorrendo. Sarà una partita dalle poche illusioni. E non perché il risultato sia scontato, ma sappiamo quanto dura é stata per tutte quelle squadre che hanno dovuto affrontare lo squadrone napoletano sul proprio campo.
Il Gela sta attraversando un brutto periodo. Da due mesi non vince una partita ed in queste prime sei gare del girone di ritorno ha conquistato solo quattro punti, frutto di altrettanti pareggi. Un vero disastro, se paragonato al ruolino che aveva saputo mantenere nel girone di andata.
Pensabene recupera Abate e forse ci sarà spazio per Di Piedi (nella foto), che proprio domenica contro il Manfredonia, all’ultimo secondo di gioco, fece correre brividi di freddo al portiere pugliese Sassanelli, con un velenoso colpo di testa. Forse sono bastati quei pochi minuti giocati per convincere il tecnico a dargli un pò più di fiducia. D’altro canto, con i tempi che corrono, caratterizzati da una vena scarsissima da parte degli attaccanti titolari, provare altre soluzioni é il meno che si possa fare.
A Napoli potrebbe ritagliarsi qualche spazio anche Vidallé, che contro il Manfredonia ha esordito giocando una mezzora abbondante nella ripresa. Ha ancora problemi fisici, ma a mezzo servizio può essere utile fin da adesso, in attesa che recuperi appieno le sue energie.
Il Gela a Napoli potrà anche perdere e nessuno può gridare allo scandalo. Sono partite che, salvo miracoli, sembrano segnate. E allora forse bisogna cominciare a fare i conti e pensare di riprendere la marcia dalla partita successiva, quando arriverà l’Acireale, squadra come il Gela che vuole mettersi più presto possibile al riparo. Sarà una partita molto delicata, con il rischio fondato che chi perde sprofonderà dritto in zona play out, con tutto quello che ciò comporta, per l’una o per l’altra squadra. Il Gela, insomma, dovrà stare molto attento.
Per tornare alla partita di Napoli, la squadra gelese é pronta a vendere cara la pelle. All’andata finì 0-0, tra la sorpresa generale. Ma era tutto un altro Gela. Era una squadra che giocava bene, che andava in gol (magari con Carboni o Levacovich), insomma era una squadra brillante, che oltre a lottare e a fare belle giocate, sapeva anche vincere e fermare grosse squadre.
Quello che le é capitato nessuno sa dirlo. Si sa soltanto che una volta inceppatisi anche Carboni e Levacovich, le vittorie sono diventate un vero tabù.
Da questo momento, é conveniente mettere da parte interessi che non siano quelli della salvezza della squadra. Se scelte sbagliate sono state fatte – e tutti pensiamo nella massima buonafede – quando le cose andavano bene non hanno provocato danni. Oggi che la situazione si é fatta critica, riteniamo sia utile quanto necessario mettere da parte qualunque cosa possa contribuire ad aggravare la situazione. Ed oggi più che mai bisogna utilizzare le migliori forze e non guardare in faccia nessuno. A questo punto, la salvezza vale più di ogni altra cosa.
Autore : Redazione Corriere
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