notizia del 28/05/2013 messa in rete alle 00:37:28

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Icaro basket fuori dai play off con tanto onore
Niente da fare, avversari troppo forti e poca fortuna. Una sconfitta con un solo punto di scarto (68-69) dal sapore beffardo, quella subita dall’Icaro Ecology Gela, che nella seconda gara delle semifinali play-off di Dnc si è dovuta arrendere al cospetto del quotatissimo Cus Messina, davanti oltre mille sportivi che mercoledì sera hanno assiepato le tribune del Pala Cossiga.
Si sono spente al suono della sirena le speranze dei giovanotti gelesi di giocarsi l’accesso alla finale in gara 3, sul campo del Messina che, seppure strafavorito dai pronostici della vigilia, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie, prima di avere ragione sulla formazione di casa, capace di giocare alla pari i due match di semifinale, facendo vacillare pericolosamente le certezze di una grande squadra come quella dei cussini.
Appare quasi inutile il commento tecnico della gara di quest’ultima gara. Quaranta minuti di adrenalina pura, che hanno trascinato in un vortice di emozioni il numeroso pubblico sugli spalti, pronto ad incitare e a sostenere i padroni di casa, soffrendo ed esultando assieme ai propri beniamini, per una palla rubata o per un fallo negato, così come per ogni canestro realizzato o subìto.
Si comincia con l’allungo immediato degli ospiti, trascinati da Ivan Riva e capaci di chiudere la prima frazione di gioco con un vantaggio di sei punti sui gelesi. Il secondo quarto ricalca quanto visto in precedenza. Squadre molto accorte in difesa che concedono poco o niente agli avversari. Un equilibrio che si trascina fino al riposo lungo, a cui si arriva sul punteggio di 36 a 30 per gli ospiti.
Al ritorno dagli spogliatoi, sono partiti alla grande i ragazzi di coach Anselmo, che dapprima pareggiano i conti e sulla scia dell’entusiasmo, allungano sugli avversari che sbattono sull’ottima difesa di Nesti e compagni. Si arriva al massimo vantaggio di cinque punti per l’Icaro che ha provato a gestire la gara chiudendo il terzo quarto sul punteggio favorevole di 53 a 49.
L’ultima frazione di gioco è un’autentica battaglia. Gli ospiti ritornano in parità ma i gelesi non mollano. Il punteggio resta in parità fino a quattro secondi dalla fine, quando Gullo dalla lunetta insacca il primo dei due tiri liberi concessi dalla coppia arbitrale per un fallo di Carlo Di Gioia.
Il secondo pallone scagliato dai 4 metri e 60 sbatte sul ferro, i padroni di casa trovano il rimbalzo difensivo, ci prova Occhipinti a realizzare il canestro della gloria ma sono pochi i secondi da gestire, mentre è troppa la distanza tra le mani del giovane play-maker gelese e la retina del canestro avversario, che fallisce il tiro della vita. L’applauso finale sul suono della sirena si unisce alle lacrime di commozione che in breve tempo appaiono sui volti di chi, nel sogno Icaro ci ha creduto, ci crede e continuerà a farlo anche in futuro.
A giorni si tracceranno i bilanci ufficiali, distribuire i ringraziamenti formali e disegnare le linee guida per il futuro. C’è una pure esigua possibilità di ripescaggio, che sarebbe meritata e gratificante per un club – dalla dirigenza al fattorino, passando per tecnici e giocatori – i cui tesserati hanno mantenuto, dall’inizio alla fine della stagione, un comportamento, dentro e fuori dal campo, alquanto lodevole.
Icaro Gela-Cus Messina 68-69
Icaro Ecology Gela: Sanfilippo, Evotti 15, Giusti 10, Occhipinti 10, Dispinzeri 8, Guaia ne, Nesti 13, Di Gioia 10, Ventura, Caiola E. J. ne. All. Anselmo.
Cus Messina: Riva 21, Gullo 12; Di Dio, Mercante 7, Cavalieri 15, Squillaci ne, Sidoti ne, Contaldo 5, Sereni 9, Zaccone ne. All. Sidoti.
Arbitri: Paolo Carotenuto di Scafati (Sa) e Daniele Calella di Cisternino (Br)
Parziali: 15-21; 30-36; 53-49.
Autore : Redazione Corriere
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