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Corriere di Gela | Il Gela è salvo, viva il Gela?
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notizia del 15/05/2006 messa in rete alle 22:54:20

Il Gela è salvo, viva il Gela?

Con un colpo di coda degno del miglior momento, il Gela vincendo a Castellammare di Stabia per 2-1 (reti di Carboni e Abate) all’ultima di campionato, è riuscito a conquistare la salvezza. Un gran risultato, se si pensa alle condizioni di obiettive difficoltà in cui ha dovuto operare la società per tutta la stagione: dalle vicende estive che ne hanno ritardato la partenza, ai debiti pregressi che ha dovuto fronteggiare, dalle carenze strutturali alle difficoltà tecniche superate con l’esonero di Pensabene e l’arrivo di Pasquale Casale, un allenatore che ha portato una ventata di serenità in un ambiente che si stava intossicando.
Il Gela si è salvato senza gli spareggi nonostante la Disciplinare abbia, proprio alla vigilia dell’ultima di campionato, comminato alla squadra due punti di penalizzazione per inottemperanza di due parametri, il pagamento di debiti erariali (Enpals e Irpef) entro i termini previsti da regolamento. La partita e il risultato di domenica scorsa sono stati l’epilogo di una stagione tutta in salita.
Il difficile deve però ancora arrivare. C’è da ricostruire una società e forse anche la squadra. Giocatori che andranno via, altre che ne serviranno. Serviranno soprattutto nuove risorse finanziarie.
Il presidente Carrabinofoto), già all’indomani dell’ultima sofferta partita, ha rilanciato l’appello a quanti possono dare un sostegno materiale alla squadra, acquisendo quote societarie. Carrabino non ha mai chiuso la porta a nessuno, ha anzi sollecitato nuovi ingressi sin dal momento in cui ha rilevato il pesante fardello, dopo la fuoriuscita di Ventura e Morinello, dibattendosi tra mille difficoltà, aiutato da un manipolo di soci, da Vaccaro a Castellano, da Vinciguerra a Scolaro.
Ora è tempo di rimboccarsi le maniche. La società è sana, ha ripianato per buona parte la situazione debitoria (si tratta solo di onorare pendenze già rateizzate), deve darsi una nuova organizzazione, per essere in linea le esigenze di una squadra di C1. Merito a Pensabene per i tanti punti conquistati nel girone di andata e che senza quelli il Gela non si sarebbe salvato; merito a Casale per quello che ha fatto nel momento di maggior bisogno; alla società, naturalmente, per aver stretto i denti di fronte a mille difficoltà; ai giocatori che hanno fatto sempre il loro dovere; all’amministrazione comunale che non ha mai fatto mancare nulla alla squadra. Dispiace che ci sia qualcuno che da questa esperienza non abbia tratto le tante cose positive, come quella di salvare una squadra in un campionato nuovo e difficile, giocato tra mille difficoltà. E’ da queste esperienze che si costruisce un futuro migliore. Per tutti la C1 è stata una scommessa vinta.


Autore : Redazione Corriere
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