notizia del 04/04/2006 messa in rete alle 22:23:00

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Operazione salvezza, il Gela gioca la carta del cuore
Al Gela continua a non andargliene bene una. Domenica scorsa a Foggia riesce a portarsi in vantaggio, lo mantiene per quasi un’ora, e alla fine va tutto in fumo. O quasi. Un pallone perso a centrocampo da Unniemi diventa preda dell’avvoltoio Cantoro ed é pareggio. Una grande delusione, aggravata dai concomitanti buoni risultati delle squadre che come il Gela lottano per non retrocedere. Così, quello che sarebbe potuto risultare un buon pareggio, si é rivelato una beffa. E difatti, per la prima volta in questa stagione, i giallorossi toccano la zona play out: quint’ultimo posto assieme alla rediviva Pistoiese, a quota 32 punti.
E’ andato così il debutto di Pasquale Casale sulla panchina giallorossa. Gli poteva andare decisamente meglio. Invece, non solo si é persa l’occasione per tornare alla vittoria dopo più di tre mesi (e sarebbero stati tre punti vitali in chiave salvezza), ma si sono persi due importanti giocatori, almeno per la prossima gara. Carboni, autore del gol del momentaneo vantaggio, ha dovuto lasciare il campo nell’intervallo, mentre Gargiulo si é infortunato proprio nel frangente che ha portato i foggiani al pareggio. E’ stata la momentanea assenza del difensore gelese, infatti, a favorire la marcatura di Cantoro, che ha freddato Castelli con un tiro da distanza considerevole.
Domenica arriva il Martina. Si tratta dell’unica squadra che ha consentito all’andata ai gelesi di cogliere l’unica vittoria esterna. Ma quello era un altro Gela, e forse era anche un altro Martina. Questo é bene dirlo giusto per non prendere sottogamba l’avversario. Così come é già accaduto contro Pistoiese e Chieti, ospitati al Presti da ultimi in classifica e che – guarda caso proprio loro – hanno inflitto due sonore sconfitte alla squadra giallorossa.
Casale ha già rimodellato la squadra a sua immagine e somiglianza. La vuole accorta a centrocampo e al tempo stesso offensiva quanto basta per sopperire alla mancanza di veri uomini-gol. A Foggia ha fatto giocare Levacovich dietro ad Abate unica punta. Ma lì c’era Carboni, che può essere considerato più attaccante che centrocampista. L’esterno sardo, però, domenica non ci sarà e – trattandosi di una partita casalinga, da vincere a tutti i costi, non si potrà affrontare l’avversario senza mordente. Ecco che molto probabilmente Casale rispolvererà Baclet, che sarà sì l’unica punta, ma ci sarà Giovanni Abate a rilevare il posto di Carboni, giostrando sulla fascia destra (a sinistra giocherà Unniemi).
Novità anche in difesa e a centrocampo. Fermi restando i due esterni Sapienza e Tamburro, a fianco di Filippi potrebbe giocare Comandatore al posto dell’infortunato Gargiulo. La linea mediana del campo sarà così affidata a Giugliano e al rientrante Berti.
Queste, più o meno, saranno le possibili soluzioni più accreditate in vista del prossimo match.
“La nostra salvezza – ha detto Casale alla vigilia del confronto contro i pugliesi – passa per buona parte dalla vittoria di domenica. Dobbiamo vincere tutte e tre le gare che ci restano da giocare in casa e se anche dovessimo non vincerne una, vorrà dire che dovremmo sudarci i punti nelle tre partite in trasferte che il calendario ci riserva”.
Stessa analisi per Berti, che teme l’ultima in calendario. “Io credo che la partita più difficile, a parte la prossima, che inciderà anche sul piano psicologico, sarà quella che ci aspetta il 7 maggio a Castellammare di Stabia. Non tanto per il valore dell’avversario, quanto per il fatto che anche loro probabilmente a quel punto avranno bisogno di punti e per certa situazioni ambientali che potrebbero crearsi. Dovremo fare di tutto per presentarci a quella data con almeno quattro punti di vantaggio rispetto alla quota salvezza. Non sarà facile, ma dobbiamo provarci per evitare sorprese”.
Carboni, che come detto salterà la partita, si dice convinto che vincendo la partita contro il Martina il Gela riuscirà a fare risultato pieno anche sette giorni dopo a Perugia. “E’ una questione mentale – dice – e lì ci sarò anch’io. L’ho detto ai compagni: pensate a battere il Martina che al Perugia ci penserò io”.
Un’ultima considerazione che riguarda la tifoseria. E’ venuto il momento di mettere da parte polemiche e freddezze. La squadra ha bisogno come non mai dell’apporto del suo pubblico. Anche Casale si é appellato ai tifosi, chiedendo loro di venire in massa al campo per dare anche loro il sostegno che ci vuole in circostanze come queste. Un pubblico numeroso e rumoroso serve a scaldare i cuori ed a scoraggiare gli avversari. La serie C1 é un patrimonio alla cui conservazione tutti siamo chiamati a partecipare.
Autore : Redazione Corriere
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