notizia del 26/05/2008 messa in rete alle 22:22:09

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Tour ciclistico in Sicilia dei donatori Fidas di Verona
Mercoledì scorso un gruppo nutrito di ciclisti donatori di sangue aderenti alla Fidas di Verona, sono passati da Gela provenienti da Palermo e diretti alla volta di Siracusa. Poco prima della partenza dallo spiazzale dell’Hotel Sileno abbiamo chiesto ad uno dei ciclisti di spiegarci il perché di questo tour in Sicilia.
“Siamo partiti da Palermo passando per Sciacca, Licata e quindi a Gela – ci ha detto Gaetano Di Sena – arriveremo fino a Giardini Naxos. All’interno del gruppo ci siamo molti donatori che nel passato abbiamo fatto un gemellaggio con Gela. Un grazie ai nostri colleghi che ci hanno ospitato. Tutti siamo accomunati dalla passione di donare il sangue che è il bene della vita. Consiglio a tutti, giovani e meno giovani di donare perché fa bene alla salute propria e degli altri”.
Hanno voluto toccare la nostra città che ha sempre intrattenuto legami d’affetto e amicizia con la città del Pandoro. I corridori che fanno parte di una Polisportiva di Villafranca di Verona, ogni anno fanno un tour in una regione d’Italia. Quest’anno è toccato alla Sicilia. “A distanza di quattordici anni – ci ha dichiarato il presidente dell’Adas Felice Damaggio – sono tornati nella nostra isola. Ho notato con mio grande stupore che c’erano persone di sessanta-settant’anni. Sapevamo che si sarebbe trattato di un incontro di cinque-dieci minuti, ma sicuramente importanti per rinsaldare un vincolo di amicizia, di gemellaggio che esiste tra il veronese e Gela”.
L’incontro con i dirigenti dell’Adas è avvenuto presso l’Hotel Sileno dove sono stati scambiati dei libri offerti dalla provincia regionale e gagliardetti vari.
“Sulla raccolta di sangue siamo ad un punto critico – ha detto Damaggio – perché i ragazzi stanno allontanandosi dalla donazione anche se noi stiamo continuando a fare la nostra parte soprattutto per attenzionare i genitori. Tre i fattori della flessione. 1) La scuola è distratta dalle tante richieste delle associazioni di volontariato. Siamo in tanti; 2) L’assenza della famiglia che non dà i necessari segnali ai ragazzi; 3) Lo stile di vita dei ragazzi che fa a pugni con la donazione perché fanno molto uso di droga e alcool.”
Chiediamo se mai l’Adas ha pensato di chiedere al Comune di organizzare una serata con un cantante di grido per dedicarla alla donazione del sangue, con amarezza così ci risponde: “Sarebbe auspicabile che questi nostri amministratori cambiassero mentalità e facessero i concerti per avere dei ritorni sul volontariato e su opere di bene. Quando viene il cantante Gigi D’Alessio, il Comune di Gela dovrebbe far dire: questa sera facciamo un concerto per i portatori di talassemia e ai donatori di sangue. L’assessore di turno preferisce però prendersi solo gli applausi”.
Autore : Redazione Corriere
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