notizia del 25/10/2009 messa in rete alle 21:55:36

|
La reazione del Gela alla sentenza del Tar
La Società Gela Calcio SpA informa che in data odierna ha ricevuto via fax dal Comune di Gela una comunicazione con la quale si informa che, in ottemperanza al decreto n. 977/09 Reg. Dec del Tar Sicilia sez. I emesso in data 15/10/09, su ricorso proposto della società Atletico Gela, tale società è autorizzata ad utilizzare lo Stadio V. Presti, e che pertanto la società Gela Calcio deve provvedere a mettere in sicurezza tutte le attrezzature di sua proprietà. La società Gela Calcio SpA non entra nel merito della questione poiché lo ritiene irrilevante. Infatti, solo chi negli ultimi 15 anni ha vissuto sulla luna ha bisogno di rinfrescarsi le idee sulle condizioni del manto Erboso del “V. Presti”. Tutti sanno da sempre che il manto erboso mal sopporta il lavoro di una sola squadra. Quante polemiche, provvedimenti, allenamenti in piazza, discussioni, progetti e quant’altro sono state fatte per risolvere il problema del manto erboso, peggiorato dal fatto che non ci sono strutture alternative in città. Il modo migliore per risolvere il problema, con una precisa strategia di disturbo, lo si è risolto in maniera singolare, quest’estate, su iniziativa di una facoltosa cordata di imprenditori gelesi guidati da un gruppo di super manager, i quali hanno pensato bene, di acquistare il titolo di “Promozione” del Niscemi Calcio per trasferirlo a Gela (ma era proprio necessario dato la mancanza di strutture calcistiche a Gela?), iniziando così a spacciare l’Atletico Gela come una realtà gelese, anzi, di grosse tradizioni gelesi, trasfigurando la realtà dei fatti. In ogni caso, il Gela Calcio SpA, oggi, prende atto della totale mancanza di sensibilità e buon senso e si adegua alla nuova incredibile e disastrosa real-tà, chiedendo anticipatamente scusa agli sportivi gelesi, in nome e per conto della irresponsabilità di altri, delle irreversibili e drammatiche conseguenze che da qui in avanti inevitabilmente si dovranno registrare. Come conseguenza immediata di quanto sopra, la Società Gela Calcio sta cercando di riorganizzare nel miglior modo possibile (si fa per dire), il programma degli allenamenti, così generosamente massacrato dalle decisioni di altri, ma questa è una costante oramai, poiché il rispetto e l’attenzione per il lavoro della nostra squadra (ma è davvero nostra?) sta rasentando lo zero. Pertanto, stiamo cercando soluzioni alternative in vista del match con il Melfi di domenica prossima.
Per il prosieguo del campionato, invece, il Presidente del Gela Calcio SpA Ing. Angelo Tuccio ha dato mandato al Dott. Antonio Alabiso e al Direttore Sportivo Sig. Carmine Donnarumma di sondare la possibilità di trovare una sistemazione stabile per il prosieguo del campionato in una città il più vicina possibile a Gela.
Ovviamente come conseguenza di quanto sopra il Presidente Ing. Angelo Tuccio ha dovuto, suo malgrado, prendere immediatamente le seguenti decisioni operative:
1. Revoca alla Ditta di Angelo Falcone del contratto di manutenzione del manto erboso del V. Presti per un importo pari a 90 mila euro l’anno.
2. Revoca immediata dell’accordo con il personale delle pulizie dello Stadio V. Presti.
3. Revoca dell’accordo per la tracciatura del campo.
4. Revoca del contratto di lavoro per la realizzazione della palestra sotto la tribuna dello Stadio V. Presti per un importo pari a 115 mila euro.
5. Revoca dell’ordine di acquisto del megaschermo da installare allo Stadio V.Presti per un importo pari a 83 mila euro.
6. Revoca del contratto di lavoro per l’istallazione di un campo in erba sintetica 43x22 dentro lo Stadio V. Presti per un importo pari a 67 mila euro.
7. Smantellamento immediato dell’impianto audio a suo tempo installato allo stadio Presti per un importo pari a 75 mila euro.
8. Smantellamento di tutti i tornelli elettronici a suo tempo installati allo stadio V.Presti per un importo pari a 42 mila euro.
Si fa notare che i costi di cui sopra sono stati sostenuti interamente dalla Società Gela Calcio SpA, quando invece, alcune di queste spese, in tutti gli stadi italiani, sono a carico del Comune. E singolare pertanto, la pretesa di una società dilettantistica di Promozione ad aver il diritto ad utilizzare lo Stadio ritenendo di non dover partecipare alla metà delle spese sopra elencate. La Società Gela Calcio Spa si riserva, quindi, il diritto di adire per le vie legali al fine di recuperare gli investimenti eseguiti e/o in corso e di difendere i propri interessi nelle sedi
opportune.
La società Gela Calcio SpA informa, infine, che venerdì pomeriggio si terrà un Consiglio di Amministrazione straordinario allargato al Direttore Sportivo Sig. Carmine Donnarumma e all’allenatore Dott. Nicola Provenza, al fine di valutare le conseguenze sportive di quanto sopra e di riprogrammarne il percorso portivo, da qui, sino alla fine del campionato.
Tale decisioni saranno successivamente comunicate alla squadra ed infine alla stampa.
Autore : Redazione Corriere
|