notizia del 24/08/2008 messa in rete alle 21:38:17

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Il Gela delle meraviglie
Se volessimo paragonare questa squadra, così come si presenta al prossimo campionato di 2ª divisione (chiameremo così la vecchia C2), dovremmo tornare indietro al vecchio Terranova dei Vegna, Iapicone, Ammirata e Spadetto; o più recentemente a quella che tre anni fa ha portato per la prima volta il calcio gelese in C1, con i Carboni, Levacovich, Abate, Gargiulo, e così snocciolando. Paragoni che non dovrebbero mai farsi, ma vi ricorriamo solo per dare un’idea di quali ambizioni è ammantato il Gela di Cosco (nella foto) e quali aspettative sta già facendo nutrire ai tifosi, biancazzurri o giallorossi che si vogliano definire.
Difesa tutta nuova, con Cecere, Nigro, Pasquale e Giovanni Esposito e Fernandez; centrocampo di gran classe, con Battisti ed il riconfermato Marinucci Palermo, l’attacco con un ritrovato Franciel e la spalla di lusso che il ds de Filippis è riuscito a trovargli in Pasca. E che dire degli esterni Gàeta (con uno strano accento sulla a) e Alessandrì (stavolta l’accento è sull’ultima). E pensate che si possano trascurare elementi come il riconfermato Rocco D’Aiello, il gigante di centrocampo Iannini e l’altro riconfermato Ambrosecchia?
E non solo. Pare che il presidente Tuccio nutra serie intenzioni di portare a Gela il bomber del Marcianise Innocenti. Lui o un altro, purchè arrivi un’altra punta di ruolo. Affidarsi ai soli Franciel e Pasca potrebbe essere rischioso. Devono pensarla così il trio Tuccio-Cosco-de Filippis, se davvero sono alla ricerca di un altro importante puntello.
Nelle amichevoli disputate a Roccaraso, il Gela ha fatto vedere grandi cose. Anche nelle prime due di coppa Italia la formazione di Cosco ha mostrato di non temere rivali, battendo in trasferta l’Igea e pareggiando a Vibo, contro quella Vibonese che la sorte ha voluto prima avversaria in campionato, il 31 agosto al Presti.
Cosco raccomanda di non considerare il Gela una squadra ammazza-campionato. Mette le mani avanti, e fa bene. Un po’ di scaramanzia non guasta. Fa anche bene ad avere il massimo rispetto per gli avversari, ma per quella esperienza che abbiamo maturato in tanti anni di osservazione calcistica, francamente non ci pare che vi siano in tutto il girone squadra attrezzate come quella biancazzurra. Si, potranno avere qualche migliore individualità, ma come complesso, il Gela è al top.
Domenica arriva il Catanzaro per il terzo turno di coppa. L’avversario è tra quelli che alla vigilia, come ogni anno, partono per un campionato di vertice. Pur con le squadre ancora in rodaggio e in un torneo che non riscuote gli interessi del campionato, sarà interessante avere un primo assaggio dei valori in campo. Aspettando di vedere come si comporteranno alle prime battute gli altri potenziali competitor del Gela. Ci riferiamo al Cosenza, all’Aversa, all’Isola di Liri, al citato Catanzaro, al retrocesso Manfredonia e alla Vigor Lamezia.
Si temeva una eventuale e fastidiosa presenza del decaduto Messina, che magari ripartendo dalla 2ª Divisione avrebbe potuto tentare il rilancio. Con i peloritani rimasti provvidenzialmente fuori, il compito del Gela dovrebbe risultare meno difficoltoso.
La stagione nasce sotto i miglori auspici. Sarà importante non farsi male da soli. La tifoseria mai è stata così entusiasta in avvio di stagione. Storicamente lo è diventata solo quandra la squadra è stata sul punto di lottare per qualcosa di importante. Esserlo fin da adesso è segno della grande fiducia che riscuote il progetto di Angelo Tuccio.
Autore : Redazione Corriere
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