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notizia del 02/04/2013 messa in rete alle 21:13:38
Calcio/Eccellenza B Atletico, ultimo atto
Campionato di Eccellenza fermo per due turni. Si riprende il 7 aprile e l’Atletico Gela, con l’acqua alla gola, si prepara ad affrontare queste ultimi scampoli di stagione guardando la classifica dal basso verso l’alto. Stiamo parlando di un penultimo posto che lascia presagire una retrocessione diretta, sancita in virtù di singolari regolamenti federali che contemplano anche la condanna diretta anche per le squadra classificatesi al quindicesimo posto (in realtà, possono rendersi inutili i play out tra quintìultime e penultime.
Rimpianti? Tanti. Responsabilità? Altrettante. Insomma, c’è per tutti, dirigenti, tecnici, giocatori e forse anche di una tifoseria che non è riuscita a identificarsi con una squadra mai considerata propria. E’ forse il prezzo che si paga quando si acquisiscono titoli poi trasferiti in altre città. E l’Atletico Gela è un caso del genere.
Balletto di allenatori (clamoroso quello di Capodicasa, di fatto mai andato in panchina), giocatori che sono andati e venuti come pendolari domenicali, e una dirigenza che forse non si è mai resa conto nè dell’importanza di una categoria regalata dal ripescaggio nè di come funzionano regole scritte e non scritte del calcio dilettantistico.
A nulla è valso – risultati alla mano – l'ingresso in società, invero mai ufficializzato, di un vecchio volpone del calcio gelese. Ci riferiamo ad Emanuele Fraglica, già presidente di società quando il calcio gelese militava tra i professionisti.
Cala dunque il sipario su una stagione a soddisfazioni zero. Restano i rimpianti e le recriminazioni.
L’Atletico, riaffidato alle cure di Alfonso Scerra (nella foto) il primo conducator della squadra giallorossa, la domenica dopo Pasqua scenderà sul campo del Comiso, per giocarsi le ultimissime speranze di evitare la retrocessione.
Autore : Redazione Corriere
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