notizia del 23/01/2011 messa in rete alle 15:43:53

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Gela-Caos. Il karakiri dei tifosi
Non avremmo mai pensato di arrivare a tanto. Dedicare, cioè, l’intera prima pagina del giornale al Gela calcio. Lo avremo fatto qualche altra volta, ma mai per scrivere una pagina così nera per lo sport cittadino. Lo abbiamo fatto in occasione della prima promozione in C1, e poi quando i fratelli Carmelo e Angelo Tuccio hanno regalato la 1ª divisione, comprandola, in contanti e con soldi propri, per far felice la gente che amava la squadra. Era stato quasi come un risarcimento per le delusioni cui la tifoseria era andata incontro nelle quattro stagioni precedenti, quando Tuccio – non certo per colpe tutte sue – non era riuscito a realizzare il suo progetto di promozione nei suoi primi tre anni di gestione.
Davvero non meritava quelle offese personali, rivolte più all’uomo che al dirigente sportivo. Chi ha pensato di mettersi in vista guidando la sommossa ha perso una grande occasione per aiutare la squadra ad uscire dal guado. Altro che tifosi, altro che ultrà. Solo degli irresponsabili, che ora magari si pentono. Troppo tardi. Tuccio ha sbattuto la porta e se n’è andato. Se ne sono andati anche Provenza, Donnarumma, Truda e chissà quanti giocatori lo faranno senza le garanzie che Tuccio aveva saputo dare.
Che pena, quei cori, quegli striscioni. Stigmatizziamo anche quello rivolto al collega Franco Gallo, un professionista che ha sempre dimostrato un grande attaccamento alla squadra e ai destini dello sport gelese. Lo ha fatto meglio e più di quanti si dichiarano tifosi, mantenendo sempre dritta la barra dell’onestà intellettuale. Franco Gallo ha la nostra piena solidarietà e chi lo ha contestato ha dimostrato di non avere spiegazioni plausibili per giustificare tanta ostilità nei confronti del Gela e dei suoi tesserati. Roba da facinorosi che rischiano di passare alla storia come chi ha distrutto il calcio in città.
Tuccio non ne vuole più sapere. Non ha neanche voluto polemizzare. Valgono le sue 15 righe di comunicato, che qui riportiamo per consegnarlo alla storia. E’ datato 17 gennaio 2011, il giorno dopo quella vergognosa messa in scena in curva, domenica, durante Gela-Taranto.
«Stamane si è tenuto il Cda del Gela e ha deciso di rimettere nelle mani del sindaco Avv. Angelo Fasulo l’intero pacchetto azionario della Società per la cessione gratuita a quanti vorranno continuare, da subito, la gestione del Gela Calcio, pertanto gli interessati possono rivolgersi direttamente al Sindaco per stabilire tempi e modi per l’acquisizione del 100% delle azioni della Società Gela Calcio SpA a titolo gratuito e con effetto immediato.
La Società comunica di avere accettato le dimissioni dell’allenatore dr. Nicola Provenza e nel contempo di avere chiesto il permesso alla LegaPro di affidare la squadra al Sig. Gianluigi Di Mauro.
Domani pomeriggio la Società comunicherà a tutti i giocatori che avranno la possibilità di firmare la rescissione consensuale del contratto e di trovare liberamente un’altra squadra entro il 31 gennaio 2011, data di chiusura della campagna trasferimenti, e che dopo la chiusura del mercato in tutte le gare ufficiali di campionato, cioè dal 6 febbraio 2011 in poi, sarà schierata una formazione di soli Under ’89.
Infine la Società Gela Calcio SpA comunica che ha accettato le Dimissioni dell’Amministratore Delegato Sig. Carmine Donnarumma e nel contempo di avere rigettato le dimissioni dello stesso dalle funzioni di Direttore Sportivo, pregandolo di continuare a svolgere questa funzione solo per questa fase di transizione fino all’insediamento della nuova proprietà alla quale rimetterà il suo mandato».
Autore : Redazione Corriere
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