notizia del 18/10/2008 messa in rete alle 12:59:01

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Il Gela punta al primato
Era nell’aria. La sconfitta che il Gela aveva inflitto al Cosenza in coppa Italia e sul proprio campo, aveva gettato le premesse per un possibile quanto a breve crollo dei calabresi. E così, domenica scorsa, il Gela ha battuto al Presti il Manfredonia, mentre il Cosenza è stato battuto a Noicattaro. Addirittura, Cosco a fine gara aveva detto che nella sconfitta del Cosenza in campionato c’era indirettamente lo zampino della sua squadra. Perchè la violazione del San Vito in coppa ad opera dei biancazzurri aveva avuto l’effetto di far venire meno certe convinzioni assolute degli stessi cosentini.
Ma veniamo ora alla gara di domenica scorsa. Manca Franciel, rimasto a letto dopo una nottataccia alle prese con vomito e problemi intestinali. Giocano in attacco Espinal e Pasca. Il primo sblocca il risultato, il secondo con una doppietta lo mette al sicuro. Ottima prestazione dell'intera squadra, tale da far venire a Cosco qualche dubbio sull’opportunità di lasciar riposare Franciel.
Domenica la squadra va a Melfi. Trasferta difficile, anche perchè gli avversari hanno perso domenica scorsa in maniera beffarda.
In settimana c’è stato anche il rischio che Nigro, infortunatosi ad un dito contro il Manfredonia, potesse dare forfait. Un bel guaio per Cosco, che non ha altri terzini di fascia destra a disposizione. Avrebbe dovuto adattare o Pasquale Esposito o D’Aiello. Ma Nigro, che ha rinviato a lunedì l’intervento cui è necessario sottoporsi, è partito con la squadra. Giocherà stringendo i denti.
Tornando alla gara col Manfredonia, come detto, squadra promossa in blocco, con la riconferma del buon momento di Gaeta, che per ora non esce più. E Marinucci Palermo, che a Melfi sarà disponibile dopo lo sconto della squalifica? Niente male. Ci sono soluzioni che prevedono il suo impiego senza per questo rinunciare nè a Battisti, nè a Iannini nè a Gaeta. Soluzione che darà la possibilità ad Alessandrì (nella foto con Espinal) e allo stesso Franciel di riposare. Un centrocampo a tre, con Iannini play basso, Gaeta ed Espinal sulle fasce, e l’unica punta Pasca.
Sono ipotesi degne di valutazione, praticabili in considerazione del fatto che il Gela di quest’anno è presidio di professionalità. Tutti si sentono titolari, anche se qualche volta, a turno, ad ognuno di loro toccherà di andare in panchina. Tutto nel buon nome della causa comune.
La partita di domenica a Melfi potrebbe rivelarsi importante anche in chiave primato. Se per esempio il Gela dovesse fare lo stesso risultato del Cosenza (ospiterà l’Aversa Normanna), il distacco tra le due squadre rimarrebbe inalterato e la domenica successiva al primo grande rendez vou al Presti contro i silani, il Gela potrebbe attestarsi in testa alla classifica, assieme allo stesso Cosenza, e forse anche al Catanzaro, se farà gli stessi risultati del Gela nelle due prossime due gare. Anche per questo, il riposo concesso a qualche giocatore giungerebbe quanto mai opportuno.
Ad ogni modo, il buon momento del Gela fa ben sperare. Bisogna solo mantenere i piedi per terra e non montarsi la testa.
Autore : Redazione Corriere
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