notizia del 19/03/2006 messa in rete alle 12:44:35

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Gela, l'ora della verità
Finalmente un buon risultato in trasferta. A Frosinone la squadra ha ribaltato i pronostici ed ha colto un preziosissimo pareggio, che dà respiro a Pensabene, spazza almeno per il momento lo spauracchio della crisi tecnica e invoglia a guardare con maggiore fiducia il futuro.
Pensabene ha giocato bene le sue carte. Ha messo in campo una formazione guardinga, sapendo che anche con il pareggio avrebbe salvato la panchina. Una sola punta in avanti (Abate), Levacovich subito dietro e un centrocampo con tre uomini-barriera (Comandatore, Giugliano e Berti). (Nella foto Sasà Carboni)
Un modulo, questo, che potrebbe costituire la valvola di sicurezza del Gela, che deve sì poter contare sulle vittorie in casa per la salvezza, ma che non sarebbe male ogni tanto cogliere qualche punto anche fuori casa.
Il pareggio di Frosinone é stato salutato come un grande risultato, considerando che é stato conquistato su un campo difficilissimo, in casa della seconda in classifica e contro un avversario arrabbiatissimo per via della battuta d’arresto accusata la settimana prima. E addirittura c’é chi giura che in terra laziale il Gela avrebbe avuto anche la possibilità di vincere. E tutti citano quell’occasione nelle battute di finali capitata a Unniemi, il cui tiro si é infranto contro l’esterno della rete.
A questo punto conviene concentrarsi sulla prossima partita. Arriva il Chieti, fanalino di coda. Un avversario sulla carta abbordabile, ma che, seppure privo del suo bomber Virdis, potrebbe rivelarsi una vera insidia. Non é lontano, infatti, il ricordo della brutta sconfitta – la prima stagionale in casa – rimediata dai gelesi proprio con l’allora ultima in classifica Pistoiese. Nessuno, quindi, é autorizzato ad illudersi. La gara va giocata con il massimo impegno, con l’obiettivo della vittoria a tutti i costi. Quella vittoria che manca da più di tre mesi (l’11 dicembre l’ultima, in casa contro il Lanciano). Vittoria contro il Chieti significa spazzare la crisi e fare un bel salto in avanti in classifica. Una classifica che resta ancora precaria. I due punti in più che la squadra giallorossa vanta sulla quint’ultima potrebbero rivelarsi un nonnulla se non si riuscirà a battere gli abruzzesi.
Pensabene conta di recuperare gli acciaccati. A Frosinone non hanno giocato né Baclet né Carboni. Almeno quest’ultimo é assolutamente necessario, se Pensabene vuole schierare, com’é costretto a fare, una formazione offensiva, non potendosi accontentare, come a Frosinone, del pareggio.
Ci permettiamo di consigliare Pensabene, data la situazione d’emergenza e la non perfetta condizione fisica sia di Baclet che di Vidallé, di dare a Di Piedi l’opportunità di partire dall’inizio, a fianco di Abate.
Contro il Chieti ci sarà da attaccare con il coltello tra i denti, ed é bene, oltre alla conferma del gran combattente Comandatore, schierare uomini fisicamente a posto.
Comandatore ha dimostrato di essere l’uomo giusto al momento giusto. Ha dentro la rabbia che ci vuole.
Autore : Redazione Corriere
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