notizia del 21/06/2008 messa in rete alle 12:03:03

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La panchina del Gela affidata a Vincenzo Cosco
Aspettavamo solo la conferma. Che è arrivata martedì sera. Vincenzo Cosco (nella foto, a sinistra, insieme al presidente della società Angelo Tuccio ), 44 anni, molisano, è il nuovo allenatore del Gela. Ha firmato un contratto per un anno e sabato 21 sarà a Gela per essere presentato alla stampa locale.
Seppure ancora giovane, Cosco ha quattordici campionati da allenatore alle spalle, di cui gli ultimi due ad alti livelli. Due anni fa sfiorò i play off per la promozione in C1 con il Val di Sangro, che aveva portato in due anni dall’Eccellenza alla C2, La scorsa stagione era arrivato il meritato riconoscimento: una panchina di C1. Forse Cosco ha accettato troppo in fretta, senza valutare il livello tecnico della nuova squadra – la Paganese – inadeguata al tipo di campionato che si apprestava a disputare. “In effetti è stato così – ammette a distanza di un anno Cosco –. Sono stato attratto dall’occasione di allenare una squadra di terza serie”. Finì che alla terza di campionato, il tecnico molisano tolse il disturbo, dopo due sconfitte ed un pareggio.
Da Pagani verso l’Ungheria. Va ad occupare la panchina del Sopron, squadra della prima serie magiara. “E’ andata discretamente – dice Cosco – ma poteva andare meglio. Ora eccomi qua”.
Nel suo curriculum, buoni piazzamenti e tante promozioni nel dilettanti. Ha allenato anche il Termoli, il Campobasso e la Pro Vasto.
In attesa di conoscerlo personalmente, sabato mattina alla sala stampa del Presti per la sua prima apparizione a Gela, lo abbiamo sentito telefonicamente.
– E allora, Cosco, come è capitato al Gela?
«Conosco molto bene per averci lavorato assieme il ds Giuseppe de Filippis. Mi ha spesso parlato del vostro presidente Tuccio, di cui molti parlano bene. Avendo deciso di rientrare in Italia, ho accettato volentieri di scendere in Sicilia, una regione che mi affascina e nella quale spero di far bene».
– Che tipo di calcio pratica Cosco?
«Applico il 4-4-2. La squadra che stiamo preparando risponde a questi parametri tattici».
– Quanti e quali giocatori del Gela conosce?
«Praticamente tutti, pur non avendoli mai conosciuti personalmente. Il fatto è che de Filippis, sin dai primi contatti, mi ha messo a disposizione le videocassette di tutte le partite disputate dal Gela nella scorsa stagione. Così ho potuto farmi un’idea delle caratteristiche tecniche e delle qualità dei singoli. Devo dire di esserne rimasto bene impressionato».
– Allora, a parte Cosco, da dove ricomincerà il nuovo Gela?
«Intanto dai giocatori ancora sotto contratto. Mi riferisco ad Ambrosecchia, Rocco D’Aiello, Marinucci Palermo, Franciel e speriamo anche Ciofani».
– Ma Ciofani è di proprietà del Pescara, che ha in galderisi il nuovo allenatore per la prossima stagione. Potrebbe tenerselo in riviera adriatica?
«Questo non dipenderà da noi. Posso dire che il Gela lo vorrebbe ancora in maglia biancazzurra e so che de Filippis sta lavorando in tal senso. Se poi il Pescara dovesse decidere di tenerselo o d dirottarlo altrove, è padrone di farlo, ma a noi – lo ripeto – non dispiacerebbe poterlo schierare a fianco di Franciel».
– A proposito del brasiliano, che ne sa di lui?
«So che ha grandi possibilità e che nella scorsa stagione ha dovuto convivere con un fastidioso infortunio. Credo che facendo un’adeguata preparazione, senza pressioni e le attenzioni che merita, potrà essere l’uomo chiave del Gela anche per la prossima stagione».
– Che tipo di squadra vi apprestate ad allestire?
«Con il presidente Tuccio e il ds De Filippis puntiamo ad una rosa importante, con cui competere con le grandi del campionato. Stiamo cercando di fare le cose per bene per sbagliare il meno possibile, facendo attenzione alle singole caratteristiche tecno-tattiche. I campionati si vincono spesso lavorando bene in questa fase».
– Può farci qualche nome dei giocatori di cui vi state interessando?
«Questo genere di notizie è bene attingerle direttamente dalla società, o magari personalmente dal direttore sportivo de Filippis. Posso solo dire che abbiamo sotto osservazione una buona rosa di nomi nuovi».
– Si sono fatti i nomi di Minadeo della Juve Stabia, Bettini del Pescina, di Aridità del Pescare e di Di Masi dell’Igea. Cosa c’è di vero?
«Tutto e niente. Siamo ancora in fase di studio e di primi contatti e nomi non mi sembra il caso di farne. Non posso quindi nè confermare nè smentire. Abbiate solo qualche giorno di pazienza».
– E allora ci parli del ritiro.
«Anche qui siamo ancora valutando la scelta. Forse sabato il presidente Tuccio potrà darvi queste notizie».
Il presidente, che contestualmente alla presentazione del nuovo tecnico certamente sciogliera la riserva sul ritiro delle sue dimissioni, ci ha già fatto sapere che quasi certamente la squadra si radunerà il prossimo 19 luglio. Sulla sede del ritiro, ci sono in ballottaggio alcune località, tra cui una in Lombardia, una a Roccaraso, nell’Abruzzo sangrino ed una terza in Sicilia.
Autore : Redazione Corriere
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