notizia del 09/11/2008 messa in rete alle 11:50:39

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Il Gela ritenta l'aggancio
Al Gela stanno mancando i gol di Franciel, che finora sono arrivati su rigore (3 su 4). E la squadra ne sta soffrendo, perchè su di lui si puntava per dare forza d'urto ad una squadra che per il resto è strutturata come meglio forse non si poteva. L'attaccante brasiliano lotta, si impegna, entra su tutti i palloni, tira ma non centra la porta. E mai avremmo pensato che il bomber, punta di diamante della formazione biancazzurra, potesse in qualche partita partire dalla panchina (come è accaduto a Melfi) ed in qualche altra e più frequentemente essere sostituito. E' evidente che il brasiliano non sta attraversando un periodo fortunato. Forse il suo è un problema mentale e magari una delle prossime domenica si sbloccherà e tornerà a lasciare tutti a bocca aperta.
E' chiaro che questo si spera accada presto, perchè altrimenti la società farebbe bene a guardarsi attorno e cercare di portare a Gela un goleador di maggiore affidamento con la riapertura del mercato di gennaio.
Sarebbe un'operazione a rischio, visto che un corpo estraneo in questo grande gruppo potrebbe minare l'armonia che regna e spezzare equilibri che si sono consolidati e che costituiscono un elemento essenziale della forza di questa squadra.
Aspettando che Franciel si sblocchi, domenica arriva al Presti il Pescìna Val Giovenco. Una rogna. Squadra che l'anno scorso gettò alle ortiche una promozione che sembrava scontata. Condusse in testa quasi mezzo campionato, si fece superare dal Benevento, promosso per direttissima, e poi ai play off si fece fregare dal Marcianise. I marsicani, comunque, sono rimasti squadra solida e temibile.
I biancazzurri, che intanto hanno avuto, se così la vogliamo definire, una battuta d'arresto in casa dell'Aversa (0-0), hanno interrotto la serie di (6) vittorie consecutive, ma non hanno mantenuto l'imbattibilità stagionale e l'inviolabilità della porta di Cecere, che dura ormai da oltre 550'. La conseguenza nella sostanza più rilevante, però, è stata la perdita del primo posto in classifica, ora occupato dal solo Cosenza, che ha vinto la sua gara dopo essere andato in svantaggio.
A questo punto, il pareggio di Aversa può avere due chiavi di lettura. Sarà archiviato come un risultato positivo se il Gela domenica batte il Pescìna e si rimette in corsa per il primato; sarà da considerare un risultato negativo se invece contro gli abruzzesi le cose non dovessero andare al meglio. Ecco perchè la gara di domenica, pur difficile quanto possa considerarsi, non ammette mezzi termini: vincere per continuare a dimostrare di essere forti e in grado di competere con il Cosenza (forse anche con il Catanzaro) per la promozione in prima battuta.
E veniamo agli aspetti tecnici.
Cosco comincia ad accusare qualche defezione. Marinucci Palermo dovrebbe fermarsi per almeno due-tre gare, Ad Aversa, dove è stato utilizzato nella ripresa, ha subito una botta alla coscia, procurandosi una contusione femorale. E fin qui nulla di drammatico. E' una grossa perdita, ma a centrocampo perchè a centrocampo ci sono Battisti e Iannini che danno sufficienti garanzie. C'è però anche Fernandez che ha qualche problema e in settimana si è allenato poco. Vero è che anche in questo ruolo di difensore centrale, Cosco può sempre contare su Pasquale Esposito, costretto al momento a fare panchina per il grande stato di grazia che sta vivendo Rocco D'Aiello (nella foto); ma qui la cosa si fa delicata, perchè in caso di altra defezione, ci sarebbe da preoccuparsi.
In definitiva, il Gela potrà schierare contro il Pescìna la stessa formazione che ha pareggiato ad Aversa, con Cecere in porta, D'Aiello e Fernandez (o Pasquale Esposito) difensori centrali, Nigro e Giovanni Esposito esterni di difesa. A centrocampo Battisti e Iannini, con Gaeta a destra e Alessandrì a sinistra; due gli attaccanti: Espinal e Franciel (o Pasca).
Autore : Redazione Corriere
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