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notizia del 31/10/2008 messa in rete alle 23:41:01
Le ragioni del cuore e della mente, atto II
In questa sua fatica letteraria (Le ragioni del cuore e della mente – Editing Edizioni – Treviso- pp 252 e 233- Euro 14 cadauno) l’ex ufficiale della Marina Mercantile Melo Vella ha realizzato una delle più belle e romantiche storie d’amore nel nostro tempo, tra un giovane povero marinaio e una bella ragazza della classe agiata dell’isola di Malta.
Travolti dalla loro grossa diversità sociale e granitico rifiuto del padre di lei, l’intrepido e coraggioso giovane Ramon se ne fugge lontano in cerca di una migliore condizione socio-economica che lo porta ad affrontare, in giro per il mondo, incredibili difficoltà e rocambolesche avventure esistenziali. E quando riesce infine a conquistarsi, negli Usa, un meritato benessere, ritorna a Malta, dove trova però sposata la donna da lui tanto amata. Disperato e senza più una ragione di vita, convinto di averla ormai perduta per sempre, se ne rifugge via da quella sua cara e amena Isola.
Riprende così la sua vagolante esistenza, combattuto tra i lamenti del cuore e le sue pur imperiose esigenze biologiche che sfociano in molteplici, scanzonate e non di rado turbolente avventure galanti, intercalate da sofferte riflessioni interiori che lo sospingono ad acquisire una vasta cultura nei molteplici settori dello scibile umano onde cercare di conoscere il mondo in cui viveva e capire le cause che determinano nel mondo tante profonde diversità sociali, e quel bisogno che crea inevitabili lacerazioni, conflitti e lotte fratricide che affliggono da tempo immemorabile la genia umana. Quindi affronta con rigore e illuministico raziocinio problemi di non facile soluzione, quali la religione, la politica, la scienza, il Cosmo, e perché c’è tanto male nel mondo? Il Destino esiste e che cos’è? Anche gli animali, che hanno le nostre stesse necessità nutrizionali, possiedono un’anima immortale passibile di premi e castighi? Cos’è la morte e dove finiremo dopo?... Tutte domande che analizza con chiara visione e alle quali né lui né altri sanno dare risposte certe.
Stanco infine della sua errante quanto inutile esistenza, ritorna ancora una volta nella sua prediletta Malta, e qui ritrova colei che non ha mai cessato di empirgli il cuore e l’anima separata dal marito e minata da gravi tormenti interiori e squilibri mentali che fanno temere per la sua vita.
A lei riversa dunque tutto l’amore e l’abnegazione di cui è capace, e in breve riesce a riportarla alla completa guarigione. Finalmente, inizia così per i due amanti un’esistenza incredibilmente intensa e felice. Ma come tutte le cose belle è di breve durata, perchè una nuova e inguaribile malattia attacca la sua adorata Lena, costringendo l’inconsolabile Ramon a lasciare la vita assieme a lei, in quanto:
“Fin da quando, giovanissimi, ci giurammo amore eterno, era previsto che il nostro amore sarebbe sopravvissuto alla morte” le dice:
“E’ perciò nostro dovere modificare l’iniqua formula che nelle cerimonie nuziali recita: “Giurate di amarvi e onorarvi finchè morte non vi separi”. Come! Un uomo e una donna che si sono amati e onorati fin da quando si sono incontrati, che hanno gioie e dolori, che insieme hanno conosciuto la dolcezza del talamo nuziale, dovrebbero essere brutalmente avulsi l’uno dall’altra solo perché Atropo pretenderebbe dire “basta” a una risonanza di anime e di corpi che essi intendono perpetuare per l’eternità? No, anima mia, nessuna legge morale, nessun diritto canonico potrebbe condannarci per questo Amore che ci rende bello persino il morire! La mia volontà di morire assieme a te non deve però intendersi come un atto di ribellione avverso i divini decreti, bensì di obbedienza al richiamo di un ordine superiore: quello dell’Amore!....”
Molta densa di dialoghi, di citazioni letterarie, filosofiche e sintetiche esposizioni scientifiche, la scrittura, personalissima, di Melo Vella, i cui sviluppi finali sorprendono per la delicatezza dei sentimenti e la genialità di certi suoi concetti, è scorrevole, intrigante e così emotivamente coinvolgente da dare al lettore l’impressione di vivere personalmente una storia d’amore d’altri tempi che mal si concilia con una modernità che sembra volta a tritare e a disperdere nel nulla della temporanea carnalità i sentimenti più nobili e più profondi che animarono da sempre tanto i primi popoli ellenici quanto l’intero genere umano.
Autore : Redazione Corriere
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