notizia del 15/05/2006 messa in rete alle 22:48:44

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Agòn Eschileo, premio a Berruti, Bravi e Bergagio
Il Liceo classico Eschilo, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, l’Assessorato regionale ai Beni culturali e pubblica Istruzione, l’Assessorato comunale all’Istruzione e la Provincia regionale di Caltanissetta, ha organizzato dal 9 al 13 maggio la quinta edizione di Agòn, gara nazionale di greco che ha visto 24 liceali provenienti da 13 scuole di varie regioni, impegnati nella traduzione di un brano tratto da una delle opere di Eschilo, tragediografo di Eleusi, morto a Gela nel 456 a.C., a cui il Liceo è intitolato.
Sabato mattina, la premiazione dei vincitori: 1° premio a Janeth Berruti, del liceo classico Chiabrera di Chieri (Torino); 2° premio a Monica Bravi, del liceo classico Raffaello di Urbino (Pesaro Urbino); 3° premio a Mattia Bergagio, del liceo classico Monti di Chieri (Torino) (nella foto, da sinistra a destra i tre premiati).
Anche per questa edizione l’Agòn Eschileo ha fatto registrare l’entusiastica partecipazione di studenti, segno che nell’era della globalizzazione, il messaggio eterno ed universale dei classici riesce a parlare al cuore degli uomini ed esercita il suo potente fascino nelle giovani generazioni.
Durante il soggiorno a Gela, i liceali in gara sono stati ospitati dalle famiglie degli studenti dell’Eschilo, mentre i dieci docenti accompagnatori sono stati ospitati in un albergo cittadino.
La gara si è svolta mercoledì 10 maggio nella sala biblioteca dell’Eschilo, mentre la cerimonia di premiazione ha luogo sabato 13, nell’aula magna della scuola, con inizio alle 9,00.
Con Agòn, la cultura classica, nella sua perenne vitalità, è così diventa l' occasione di socializzazione degli studenti in gara, di scambio di esperienze fra docenti, ma soprattutto di promozione dell’immagine di Gela e della Sicilia.
In questo spirito, il Liceo classico, nel nome di Eschilo, ha voluto dare il suo contributo al processo di crescita di una città eccezionale per il suo patrimonio culturale ed archeologico, facendo conoscere la vitalità dei suoi giovani, l’accoglienza del suo popolo.
Nel programma di Agòn, conferenze, spettacoli, visite guidate alla scoperta del patrimonio archeologico e paesaggistico di Gela e di alcune città siciliane, hanno arricchito la manifestazione culturale.
Agòn, infatti, è frutto della collaborazione tra scuola, famiglia, istituzioni e territorio.
A presiedere la commissione del progetto, la prof.ssa Maria Grazia Falconeri; ne hanno fatto parte i docenti Diana Antonuccio, Nuccia Cidonelli, Sebastiano Cocchiara, Mario Di Rosa, Salvatore Giacomazzo, Maria Concetta Goldini, Silvana Grasso, Giuseppe Licciardo, Concetta Massaro, Simona Modeo, Lella Oresti, Rita Salvo e Grazia Scuderi.
A presiedere la giuria che ha esaminato gli elaborati degli stdenti in gara è stata chiamata la prof.ssa Giuseppina Basta Donzelli, Ordinaria di Letteratura greca all’Università di Catania; ne hanno fatto parte i docenti di latino e Greco dell’Eschilo.
Il mondo classico che affascina i giovani
Eccoci al termine della quinta edizione dell' Agòn Eschileo. Tra sacrifici, corse contro il tempo, qualche involontario errore, siamo arrivati al capolinea di una settimana intensa e per molti versi emozionante.
Non sono gelese ma ho insegnato per vent'anni in questa splendida città, di cui ho scoperto aspetti eccezionali. Bisogna viverci a Gela per capirla fino in fondo! Una città capace di grandi cose. Per questo ti sorprende e ti conquista. A Gela ed alla Sicilia il Liceo classico, fin dalla prima edizione, ha dedicato Agòn, una gara che vede i ragazzi d'Italia competere nella traduzione di un brano di Eschilo.
Da uomo di scuola una delle iniziative che ho sempre apprezzato è stata proprio questa gara di greco. Leggevo sui giornali le cronache dell'iniziativa e (ora posso dir-lo!) provavo un pizzico di invidia verso il Liceo classico che con Agòn dava lustro al mondo della scuola, alla città, alla nostra isola. Contribuiva ad esportarne l'immagine autentica, quella che è assente dalle cronache quotidiane, a far emergere il valore ancora forte dell'accoglienza del suo popolo, della competizione sana tra giovani.
Quest'anno da dirigente dell’Eschilo, insieme ai docenti, ho avuto il piacere e la goia di organizzare la quinta edizione di Agòn. Abbiamo riproposto la gara di gre-co, sorretti dal grande amore per la scuola, convinti che gli eterni valori della classicità, in questo Terzo millennio di sfide e repentini cambiamenti, abbiamo molto da insegnare alle nuove generazioni. Sono come un faro che illumina l'uomo nel suo tortuoso cammino di vita e di lavoro. La scuola italiana ha vissuto e vive momenti di crisi. Le nuove generazioni vivono momenti di crisi. Come reagire? Noi lo facciamo, sforzandoci di of-frire ai giovani un ventaglio ampio di op-portinità e di esperienze, considerando la scuola come agorà in cui tutti i presenti, dirigente, docenti, alunni, personale Ata, abbiano un ruolo di centralità ed esaltando il protagonismo dei giovani, le loro qualità. Questo lo hanno insegnato i classici. La gara di greco, in questa edizione, ha visto i liceali concorrenti impegnati a tradurre un brano della tragedia Prometeo di Eschilo. Una scelta non casuale. La piccola scintilla di fuoco, nascosta nel cavo di canna, sottratta da Prometeo per farne dono all'umanità, illuminerà la mente degli uomini, le perplessità di sempre, rischiarerà la lunga notte della ferina esistenza. Prometeo pagherà con la vita per questo dono agli uomini. Ma dal germe della sofferenza nascerà una vita migliore per molte generazioni. Dalla triste condizione umana, con l'atto univoco di amore di un uomo verso altri uomini, nascerà l'energia creatrice delle cose che saranno. Il mondo di Eschilo dona un messaggio di imperitura attualità ai no-stri giovani: l'invito a fare sempre scelte coraggiose e sicure, senza tentennamenti di fronte alla difficoltà ed alle sofferenze, a mantenere una coscienza indomita, a sacrificarsi per gli altri. Come Socrate, come Cristo, come tanti uomini sconosciuti che anche oggi in angoli reconditi della terra compiono gesti univoci d'amore. Speriamo di essere riusciti, in questi giorni, a trasmettere anche questo messaggio ai nostri giovani ed ai ragazzi ospiti che si sono cimentati nella gara di greco. Così come speriamo di aver fatto scoprire ai nostri ospiti quanto sia affascinante, misteriosa e bella la Sicilia. Ringrazio tutti quanti hanno contribuito, a vario titolo, alla realizzazione di Agòn: il Miur nelle sue varie articolazioni, il Csa con il suo dirigente dott. Antonio Gruttadauria, l' Assessorato regionale ai Beni Culturali, il Comune, la Provincia, la Raffineria di Gela, Polimeri Europa, i club service e tutti i nostri sponsor. Mi di-lungherei troppo nel citarli tutti quanti. Sono stati in tanti ed abbiamo trovato en-tusiasmo e condivisione ogni volta che andavamo a chiedere sostegno, segno che Agòn non piace solo a noi uomini di scuola. A tutti un grazie di cuore.Un ringraziamento particolare ai docenti dell'E-schilo, al personale Ata alle famiglie che con affetto hanno ospitato i liceali ed un abbraccio ai docenti ed ai ragazzi che da tutta l' Italia sono venuti a Gela a partecipare a questa competizione culturale. Grazie per gli splendidi momenti vissuti e arriverderci alla prossima edizione.
Prof. Corrado Ferro, Dirigente dell'Istituto d'istr. sup. Eschilo
Studenti, licei, città e accompagnatori
Monica Bravi ed Elena Zazzeroni (Liceo Raffello di Urbino [Pu]; docente accompagnatore: Prof.ssa Roberta Agostinelli)
Irlanda Pighini ed Elisa Costantini (Liceo Carducci di Grosseto; docente accompagnatore: Prof.ssa Anna Maria Pantaloni)
Mattia Bergagio (Liceo Monti di Chieri [To]; docente accompagnatore: Prof.sa Marcella Bruno)
Marta Giubitosi e Annachiara Bonora (Liceo Orazio di Roma)
Giada Greco (Liceo Morelli di Vibo Valentia; docente accompagnatore: Prof.ssa Iole D’Angelo)
Paolo Bordignon e Alberto Zini (Liceo Levi di Montebelluna [Bl]; docente accompagnatore: Prof.ssa Rosa Anna Ruperti)
Luca Cuacovillo e Monica Stufano (Liceo Socrate di Bari; docente accompagnatore: Prof. Raffaele Porta)
Fernando Lunedi e Simone Vitti (Liceo Aristofane di Roma)
Giovanna Piazza e Silvia Sut (Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone; docente accompagnatore: Prof. Pier Vincenzo Di Terlizzi)
Francesca Salghetti (Liceo Arnaldo di Brescia);
Alfonso Serritiello (Liceo De Sanctis di Salerno; docente accompagnatore: Prof. Fernando Serritiello)
Janeth Berruti (Liceo Chiabrera di Savona; docente accompagnatore: Prof.ssa Vittoria Repetto Ricci)
Paola Marolla, Giovanna Palmiotti e Valeria Sarcina (Liceo di Giovinazzo [Ba]; docente accompagnatore: Prof. Francesco Martini)
Autore : Redazione Corriere
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