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Corriere di Gela | Mostre in Città
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notizia del 02/11/2005 messa in rete alle 22:01:15
Mostre in Città

Sono state inaugurate a Gela due mostre d’arte a cura del Centro di Cultura e Spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo”. La prima, del pittore di Gela Pietro Attardi, nel salone espositivo del ristorante Aurora (fino al 30 novembre), e la seconda del pittore Dino Lancianese nei locali dell’Oasi Club di viale Rio de Janeiro (fino al 30 0ttobre). L’apparato critico è stato curato dallo storico dell’arte Emanuele Zuppardo.
Pittura
Pietro Attardi.
Pietro Attardi è un pittore di Gela con tanta voglia di dire e di fare ed ogni giorno, con la sua pittura, ci meraviglia non poco. I suoi quadri, quasi sempre luminosi e brillanti, così ricchi di suggestive inflessioni e di chiare trasparenze, che si intonano coerentemente di toni lirici, sono una denunzia della società consumistica, priva di valori umani, tutta protesa all’arricchimento e allo strapotere selvaggio.
Nei lavori più recenti c’è un nuovo dinamismo che rende tumultuose le sue opere. Nei luoghi affascinanti che lui rappresenta si dissolve ogni dualismo illusorio dell’immagine. E con esso la stessa trama dei possibili riferimenti.
Pietro Attardi, nelle sue opere, coglie l’attimo dell’impressionismo, la forza del colore, ma anche le indicazioni dell’espressionismo. Fin dall’inizio del suo immergersi nel mondo dell’arte ha operato un lavoro di distruzione e ricostruzione anche se il suo cammino artistico è stato senza violenze, senza colpi di scena. Lui è stato sempre attaccato alla realtà, al mondo che lo circonda, al suo ambiente pieno di contraddizioni, coi piedi ben affondati in essi, sempre pronto a realizzare il suo messaggio culturale attraverso un’idea di pittura molto costruita.
Un pittore, certamente, non dovrebbe cercare di riprodurre un bella cosa ma fare in modo che la sua pittura sia un bella cosa.
Infatti l’arte è soggettiva e si appoggia su una materia prima “oggettiva”. Cosicchè l’opera plastica è lo stato d’equivoco di questi due valori, il reale e l’immaginario, e trovare l’equilibrio tra questi due valori è cosa difficile.
In questo ultimo tempo Attardi ha realizzato delle opere che sono dei veri poemi, delle vere sinfonie. E questo è stato possibile mediante l’osservazione della realtà che domina questa era: una estetica costantemente in fieri, attenta, scrupolosa, che indaga con occhio scrutatore la realtà, che ascolta quel che intorno turbina e che lui elabora meticolosamente.
Nelle sue opere c’è tutta una documentazione che dà giustificazione di ogni atto, di ogni gesto, quasi un atto di sofferenza creativa, una condizione di solitudine conscia che lo porta a un rispetto sacrale dell’arte. Pietro Attardi ha un bisogno naturale di dipingere, di rappresentare l’uomo, rielaborato magari come oggetto ma sentito con umanità, fino ad arrivare ai limiti dell’astrazione e rasentare la surrealità, il realismo sociale.

Dino Lancianese. Segno e colore accompagnano la pittura di Dino Lancianese. Le sue opere si riconoscono subito dalle velature del sughero che lui utilizza come fondo per le sue opere. Sughero e colori che hanno il profumo della Sicilia, di questa terra di dei, arsa dal sole e dal fuoco di Mongibello e bagnata dal mare che fu culla di civiltà antiche.
Lancianese è un pittore autodidatta fra i più bravissimi di Gela. Egli, con pazienza e umiltà, ha saputo tesorizzare esperienze maturate in questo ultimo ventennio, impreziosite con un personale affinamento stilistico acquisito mediante un’attenta analisi valutativa della tradizione classica e del canone di equilibrio compositivo.
Nelle sue opere imprime un tratto forte ed incisivo, con una modulazione patetica che anima figure e cose in una visione icastica drammaticamente contrastata. Pittore molto significativo ha iniziato un discorso con la natura in una ricerca appassionata e senza fine. Per lui, poeta del colore, il paesaggio è uno stato d’animo, che qualche volta esplode in tinte eccitate da una luce interiore che si proietta in maniera modulata. I suoi paesaggi, infatti, molte volte, sono marine o striscie di sabbia tra mare e cielo come a significare gli ultimi passi dell’uomo verso l’eternità nel grande mistero della vita.

Fotografia. A Gela, Prima Giornata Nazionale del Fotoamatore. Si terrà il 29 e 30 ottobre prossimi (Palazzo Ducale). Saranno presenti: Michele Buonanni, Enzo Campisi, Giovanni Chiaramonte, Giuseppe Leone e Nunzio Battaglia. A margine, un convegno-dibattito e una mostra sulla storia degli apparecchi e sviluppi fotografici. Organizzate alcune collettive fotografiche, anche a Butera e Mazzarino. Esporranno: Rodolfo Tagliaferri (San Vincenzo, Livorno), Paolo Ferretti (Fornacelle, Pisa), Luciano Masini (Pomigliano d’Arco, Napoli), Sebastiano Torrente (Cenaia, Pisa), e i gelesi Francesco Cerniglia, Giuseppe Cirignotta, Angelo Occhi-pinti, Ivano Barone, Marcello Vaccaro, Rocco Morello, Pietro Lo Giudice, Giorgio Moca, Giuseppe Lumia, Roberto Furneri.
Una ghiotta occasione per quanti si interessano di fotografia; si può intervenire e presentare un portfolio (6-10 immagini) che saranno valutate dal Direttore della rivista “Reflex” (Michele Buonanni) e dal componente della Commissione Artistica (Enzo Campisi).


Autore : Redazione Corriere
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