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Al Liceo di Niscemi confronto tra Marco Trainito e studenti
Il saggio di Marco Trainito è stato presentato sabato 27 novembre anche a Niscemi, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, davanti a una nutrita presenza di docenti e di studenti del triennio della stessa scuola dove L’Autore insegna discipline filosofiche.
L’incontro, presieduto dal Dirigente scolastico prof. Diego Tallarita di Gela, si è caratterizzato per l’alto profilo critico e intellettuale dei relatori, i quali, prendendo spunto dalle varie piste di lettura del romanzo di D’Arrigo proposte nel saggio, hanno fornito diversi e personali contributi interpretativi su Horcynus Orca.
Alessandra Parisi, brillante studentessa della IV B, ha aperto la discussione raccontando come sia riuscita ad affrontare l’arduo romanzo di D’Arrigo dopo aver letto il saggio-guida di Trainito.
Giusi Reale, docente di Italiano e Latino, nonché collaboratrice della rivista “Altroverso. Quaderni di segni contemporanei” (Campobasso) in qualità di critico letterario e traduttrice di poesia straniera, prendendo le mosse dai richiami biblici contenuti ne Il mare immane del male, ha esposto raffinate considerazioni sulla numerologia cabalistica presente nel romanzo, con particolare riferimento alla insistente presenza del numero quattro nell’incipit di Horcynus Orca.
Gaetano Vicari, docente di lingua e letteratura francese, nonché studioso di dialettologia siciliana e dell’argot (oltre alla recente monografia su Marcel Schwob. Dissimulazioni e dualismi, Prova d’Autore, Catania, 2002, va ricordato l’importante studio su L’argot tra passato e presente, Edizioni Lussografica, Caltanissetta, 1995), ha fornito una illuminante analisi metrica e linguistica del ritmico titolo del saggio di Trainito come accesso ad alcuni temi-chiave ed alla “iper-lingua” di Horcynus Orca.
Ernesto Romeo, docente di Italiano e Latino, nonché esperto di lingua e cultura greca, ha sviluppato i richiami al mondo omerico presenti nel saggio proponendo acute riflessioni sui temi della “necrofilia della vita” e della “biofilia della morte” dell’Orco/Orca di D’Arrigo.
Marco Trainito ha chiuso la serie degli interventi chiosando quelli dei relatori e rispondendo alle domande dei numerosi e attenti studenti che hanno assistito all’incontro.
Autore : Redazione Corriere
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