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Corriere di Gela | La palude cristiana nei versi di Filippo Cascino
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notizia del 23/11/2003 messa in rete alle 19:45:39
La palude cristiana nei versi di Filippo Cascino

La Betania Editrice, la casa editrice del Centro di cultura e spiritualità cristiana “Salvatore Zuppardo” si è arricchita di un nuovo titolo: “Petali di stelle”, un libro di poesie del gelese Filippo Cascino.
Il libro, illustrato dal pittore di Cefalù Giuseppe Forte viene presentato al pubblico gelese venerdì 28 novembre, alle ore 18, nei locali di Palazzo Ducale a cura del Comune di Gela, Assessorato alla Pubblica istruzione Università e Ricerca. A presentarlo è stato chiamato il poeta Vincenzo Salsetta. Saranno presenti inoltre il sindaco Rosario Crocetta e l’assessore alla pubblica istruzione Luciano Vullo che ha curato la prefazione al libro.
Filippo Cascino è nato a Gela nel 1945 dove vive ed opera. Operaio petrolchimico in pensione, ha iniziato a scrivere poesie fin da ragazzo. Ha partecipato a diversi concorsi poetici riscuotendo lusinghieri successi. Sue poesie sono inserite in diverse antologie, tra le quali “Dei Verbum”, pubblicata dal Centro di cultura e spiritualità cristiana e segnalato dalla giuria del Terzo Premio nazionale “La Gorgone d’Oro”.
Del poeta gelese il critico Pacifico Topa scrive:
“Filippo Cascino ha una sua poetica ben individuabile, perché paludata di profondo sentimento cristiano. Nei suoi versi c’è l’ansia di chi è alla affannosa ricerca di un quiete interiore che soltanto la fede può dare. Anche se il tema potrebbe sembrare profano, Cascino ha sempre modo di ricavarne conclusioni morali di notevole spessore. Sono versi liberi che si sciolgono con limpidezza, sviluppando una tematica sempre allineata con la sua etica ben radicata. L’uomo è alla ricerca affannosa di una sua identità, Cascino s’investe di questo bisogno e lo intrinseca con semplicità, con naturalezza, senza astruse simbologie.
Indice di concretezza e di se-rietà caratteriale, immagina che nel percorso terreno dell’essere possano perdersi le essenzialità: l’anima, il cuore, la vita stessa, ebbene da questi smarrimenti egli vuol fare ammenda, rievocando il passato nel bene e nel male, nel-l’intento di riparare a tutto quello che di negativo v’è stato.
In sintesi, egli sostiene che per poter recuperare la fiducia e per poter affrontare le ,difficoltà, c’è un solo mezzo: l’incontro con Dio.
Una poesia pregna di sentimento e di speranza che confida nell’Essere Superiore”.


Autore : Redazione Corriere
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