notizia del 25/08/2013 messa in rete alle 19:44:54

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In scena Suspiria, gli stati dell’anima
L’Accademia di Arti sceniche del Movimento giovanile di Macchitella sta diventando un autentico brand nel panorama dello spettacolo impegnato, dove le contaminazioni tra danza, musica e recitazione costituiscono una sorta di miscela fatta di dedizione, volontà e professionalità, elementi messi in campo da chi dirige ma anche di chi trasferisce le proprie competenze ai destinatari dell’interpretazione, prevalentemente giovani con la forte passione per l’arte.
E così, nei giorni scorsi, l’Accademia di Macchitella ha fatto il pieno alle Mura Timoleontee di Caposoprano, un palcoscenico naturale che richiama l’arte degli antichi greci, drammaturgica e non solo.
Lo psico dramma “Suspiria – gli stati dell’anima”, opera scritta e diretta da Monica Bevelacqua, ha conquistato la folta platea, con le coreografie di Pamela Arces e Jvan Bottaro.
Suspiria sarà replicato domenica 25 agosto (ore 21,00) in Piazza Roma, e due giorni dopo (ore 21,00), alle Mura di Caposoprano, tornerà in scena il musical Saranno Famosi, esibizione live del Coro Soundrise.
Quella che segue è una scheda dello spettacolo Suspiria, pervenutaci da parte dell’Ufficio stampa dell’Accademia Arti sceniche di Macchitella.
«Nato per essere rappresentata in teatro, Suspiria è riuscita a mantenere il pathos e la tensione che la caratterizza anche nella rivisitazione preparata per l'esterno, complice la suggestiva cornice delle Mura ed il coinvolgimento di un pubblico numeroso ed attento. Sorprende come certe opere abbiano il potere di muovere nello spettatore affetti e riflessioni del tutto diversi, Suspiria è una di queste. Nell’idea originale di Monica Bevelacqua e di Pamela Arces i testi e i gesti coreografici restano allusivi ma d’im-patto e interpretati con intensità. Le coreografie, i dialoghi, le musiche e le storie, intime e personali, vengono rielaborate attraverso processi coscienti e inconsci, trasformandosi in una “rappresentazione” del tutto personale per chi guarda.
Suspiria mette insieme con grande delicatezza teatro, danza e psicologia, in una necessaria quanto coraggiosa fusione che ne valorizza il loro essere strumento di conoscenza della realtà umana e strumento di cambiamento, di trasformazione dell’uomo. Protagonisti sono i ragazzi. La delicata fase delle loro esistenze e dell’inevitabile conflitto tra l’essere, il dover essere e l’apparire, che caratterizza il loro sviluppo, si dipana a ritmo incalzante in una sequenza di quadri astratti, che prendono forma e si muovono nella coscienza tra realtà e dimensione onirica, sede naturale dell’inconscio.
Il punto di vista è quello dello psicologo (interpretato da Jerry Italia, Direttore Artistico dell'Accademia), ovvero dell’adulto che, interrogandosi sulle proprie responsabilità, ritrova il suo sé bambino ed è costretto ad affrontarlo. Un uomo che affronta il suo ruolo con disagio evidente. Un disagio del quale sconosciuta è la causa scatenante, che alla fine si rivela prepotentemente durante il viaggio introspettivo che compie parallelamente ai suoi assistiti. Ne vien fuori un’esaltazione della diversità, che viene catapultata fuori dal suo “ghetto” di esclusione e si trasforma in “unicità” così come precisa la regista Monica Bevelacqua:
“Il dramma parte dal motto socratico che diventa domanda esistenziale: “Conosci te stesso?” e si snoda in un dialogo profondo e intimo, alla ricerca della verità. L’asserzione della propria identità, del proprio ruolo; l’esigenza di spogliarsi della maschera sociale per affermare la propria autenticità; la diversità rivalutata come unicità sono elementi che coinvolgono attori e spettatori in un gioco di specchi, che pone ciascuno di fronte alla propria anima e richiede scelte coraggiose e inesorabili”.
“Non si può che essere fieri del lavoro dei nostri docenti e dell'alto livello artistico raggiunto dai nostri allievi –ha aggiunto il presidente dell’Accademia gelese, Cristian Malluzzo, visibilmente emozionato al termine della rappresentazione- l'intenzione dell'Accademia è proprio quella di produrre idee originali e messaggi importanti da divulgare ai giovani del territorio. Un grazie sentito va sicuramente a chi ci sostiene quotidianamente, alla comunità e alle famiglie che hanno sposato il nostro progetto"».
Autore : Redazione Corriere
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