notizia del 24/05/2010 messa in rete alle 19:31:45

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“Gela, tra mito e realtà, alla scoperta della civiltà perduta”
“Gela, tra mito e realtà alla scoperta della civiltà perduta” è il nome del progetto con cui la Raffineria di Gela ha coinvolto tutte le scuole elementari della città in un percorso partecipato di educazione alla convivenza civile. L’idea progettuale trae origine dalla considerazione che il passato glorioso di Gela, città fondata dai Greci, è ricco di testimonianze, esperienze e valori universali. Il progetto nasce dal voler contribuire ad aiutare il territorio ed in particolare le scuole nel difficile compito educativo. Per questo motivo la Raffineria di Gela, in un contesto di rete con il territorio, propone e attualizza la visione e gli orientamenti del Codice Etico di Eni «...nella convinzione che le capacità di dialogo e di interazione con la società civile rappresentano un valore fondamentale per l’azienda».
Il progetto è realizzato attraverso la tecnica del laboratorio creativo a cui partecipano di volta circa 100 bambini per un totale di oltre 1.000. Iniziato lo scorso marzo, terminerà il 27 maggio con un meeting finale. L’organizzazione della giornata prevede l’incontro presso la sala convegni della Raffineria. Nella prima parte della mattinata una psicologa, aiutata da due educatori, sprona i bambini a riconoscere i comportamenti positivi da quelli negativi, dunque li aiuta a convalidare sia i comportamenti pro sociali che riflettere su alcuni comportamenti antisociali. Successivamente, un esperto in archeologia e storia antica, conduce i partecipanti a riconoscere il valore della civiltà, tramite l’utilizzo delle immagini di opere d’arte e reperti archeologici di Gela. Si continua con l’esperienza dinamica e multimediale condotta da un animatore sociale che attraverso il gioco aiuta la riflessione sulla responsabilità che ciascuno ha nella costruzione della convivenza civile. Dopo una breve pausa, i bambini, a cui vengono consegnati casco e maschera di sicurezza, hanno la possibilità di esplorare un mondo per loro sconosciuto: la Raffineria di Gela. Un viaggio anche questo di scoperta dei valori importanti per Eni: la sicurezza dei lavoratori, la sostenibilità, la protezione dell’ambiente.
Dopo “l’entusiasmante” giro tra “tubi di ferro”, espressione tipica usata dai bambini, il progetto entra nella seconda fase: la costruzione di un pensiero positivo rispetto al cambiamento. Per fare questo, la mensa in cui ogni giorno migliaia di lavoratori pranzano, diventa spazio per l’apprendimento creativo. I bambini sono invitati per gruppi a ricercare ed inventare buone notizie. Dunque con la loro fantasia, armati di penna e block notes per gli appunti, costruiscono il “Tg della città civile”. Un momento importante di proiezione positiva nel futuro. Questo permette di far prendere coscienza del fatto che il cambiamento passa anche da loro, dal comportamento che assumono tutti i giorni. La creazione di un clima positivo, di fiducia e di collaborazione, crea anche dei rinforzi alla personalità dei bambini. Dopo che ogni gruppo ha letto la sua buona notizia, i bambini sono aiutati nell’elaborazione di quanto hanno vissuto. Si passa così nella stanza accanto per un laboratorio in cui ciascuno lascia il segno. Un laboratorio manuale dove ogni bambino scrive su una mattonella di ceramica quale impegno è pronto ad assumersi. E’ un momento simbolico ed importante, perché tutte le mattonelle serviranno per realizzare un murales che sarà posizionato dentro la Raffineria.
A fine della giornata, i bambini, consumano il pranzo, insieme ai lavoratori nella mensa aziendale. Il progetto continua a scuola perché le classi partecipanti, realizzeranno un prodotto finale: cortometraggio, commedia, disegno grafico, spot, o altro, per gareggiare ad un concorso promosso dalla Raffineria. L’elaborato frutto della creatività dei bambini, avrà lo scopo di comunicare comportamenti civili esemplari. Le migliori performance saranno premiate con un sistema di “School Cinema” per realizzare a scuola una piccola sala cinematografica corredata di effetto “dolby surround”.
Autore : Redazione Corriere
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