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notizia del 07/06/2005 messa in rete alle 18:37:52
Poesia nel ricordo di Lo Piano
Nel rispetto di una tradizione culturale che dura dal 1999, nell’aula magna del liceo Eschilo di Gela , il 6 giugno alle ore 18, si svolgerà la premiazione dei concorrenti che hanno partecipato al concorso regionale di poesia “Serafino Lo Piano”.
Il concorso, giunto alla VI edizione, si avvale dell’organizzazione del III circolo didattico Enrico Solito ed é patrocinato dalle famiglie Lo Piano e dal Comune di Gela.
La giuria formata dal dirigente della scuola Francesco Giardino, dai giornalisti Maria Concetta Goldini, Federico Hoefer, da Angela Liberti, Concetta Lo Stimolo, Nuccia Sirdone, Adriana La Barbera, Flora Zago, Angela Ganci e Maria Grazia Greco, dopo un esame approfondito delle opere ha deciso la seguente graduatoria.
Per la sezione scuole elementari, I° premio a Lorena Russo di Erice in provincia di Trapani per la poesia Non ti conoscevo;
2° premio a Alex Minardi di Gela per la poesia Le quattro stagioni;
3° premio a Giuseppe Vaccaro di Agrigento per la poesia Pace.
Per la sezione scuola media, si sono classificati ai primi tre posti: Maria Chiara Sciascia di Gela per la poesia Due diversi amori;
al secondo posto Alessandro Conoscenti di Caltabellotta per la poesia Polvere di stelle;
al terzo posto Lucia Romagnolo di Caltabellotta con la poesia Crepuscolo.
Per la sezione scuola superiore, al primo posto Noemi Maganuco di Gela con Desiderio;
al secondo posto Angela Ausilia Caccamo con Notti estive;
al terzo posto Letizia Sere-na Ausilia Incorvaia, pure di Gela, con la poesia La mia vita.
Il premio speciale Santina Terzaroli con targa offerta dalla famiglia Lo Piano é stato assegnato a Barbara Nobile di Agrigento per la lirica Grazie mamma.
Nel corso della cerimonia, alla quale hanno dato la loro adesione autorità civili e personalità del mondo culturale regionale, il giornalista Federico Hoefer traccerà un profilo del poeta Serafino Lo Piano.
Lo Piano: un poeta che attraverso le sue innumerevoli composizioni non mancava mai di rivolgere la sua attenzione alla terra nativa, al destino dei siciliani sempre alla ricerca di un riscatto da antiche miserie, ingiustizie e precarietà del vivere.
La sua poesia era, soprattutto, un atto di liberazione per la sua anima assetata di amore verso tutti coloro che lo circondavano.
Autore : Redazione Corriere
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