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notizia del 15/10/2007 messa in rete alle 18:06:50
Tredicesimo anniversario per l’Università delle Tre Età
Sarà inaugurato sabato 20 ottobre prossimo, alle ore 17, l’anno accademico 2007-2008 dell’Unitre (Università delle Tre Età).
Relazioneranno il prof. Liborio Mingoia su “E il passato?” e il prof. Luciano Vullo su “Dove si nasconde il futuro?”, del quale qui di seguito pubblichiamo un contributo.
Il prossimo sabato, 20 ottobre, l'Università delle Tre Età di Gela, inaugurando il nuovo anno accademico, farà 13!....
Tredici anni non sono pochi per un'associazione di volontariato che promuove cultura. Per giunta, ad esclusivo titolo di gratuità. Tutto con le proprie forze, degli studenti, dei soci, dei dirigenti e degli enti pubblici e privati che hanno sponsorizzato gli eventi più 'appariscenti'.
Ché il vero evento è proprio questo: l'autonomia totale e il piacere dello stare insieme per crescere nella cultura gioiosamente.
Ricordo le prime riunioni dei fondatori nel salotto di Pina Arces Giordano, meritatamente Presidente a vita! Che sia lunghissima la presidenza e la vita...
I viaggi a Canicattì per il confronto con l'Unitre di quella città e i consigli richiesti alla Sig.ra Re, Presidente nazionale. Sempre con umiltà, con tanti dubbi; ma con altrettanto coraggio e nutrendo tante ambizioni. Ce la faremo? Ce l'abbiamo sempre fatta!
Tanti i soci studenti. Alcuni anche molto giovani. Altri un po' meno giovani. Tutti, professionisti, artisti, operai, tecnici tornati tra i banchi del Liceo Classico “Eschilo”. Non poteva, infatti, essere diversamente.
La cultura classica, per giunta intitolata al grande tragediografo, non poteva non rendere onore a Zeus, il dio degli ospiti. E gli ospiti l'hanno devotamente ricambiato. Persino con i sacrifici nelle serate infernali quando vento, pioggia e fulmini avrebbero sconsigliato d'uscire dalla propria dimora.
Presenti, invece, per le lezioni di Inglese, di Storia, di Letteratura. di Filosofia.... e per i Laboratori di Musica, Teatro, Pasta e Sale, Ginnastica, Pittura.... E, poi, i concerti, le conferenze, le mostre, le escursioni (Occorrerà, detto tra parentesi, riprendere la tradizione delle escursioni).
Quest'anno anche la lettura della Divina Commedia. Per fare gustare la poesia grande fuori dalla scuola anche ai giovani studenti se lo vorranno. Dante da molti è stato letto tra i banchi scolastici. Come tuttora avviene. Con la preoccupazione dell'interrogazione, della parafrasi. Ai miei tempi anche per l'accertamento la padronanza di qualche nozione di sintassi e di prosodia. Cose necessarie! Che sono strumentali e, invece, spesso diventano prevalenti. A discapito della poesia.
Fuori dalla lezione scolastica, anche per gli studenti delle superiori, la lettura di alcuni canti di Dante dovrà accendere il piacere per il verso, il gusto della parola, l'amore per le metafore.
E così via, per essere presenti nella città con la testa e con il cuore di cittadini consapevoli che la vita è bella se noi ci adoperiamo a renderla tale con la scienza e con l'arte, con la cultura e con l'educazione. La vita, in quanto nuda vita, non ha qualità. Acquisisce qualità in quanto vita sociale. Sin da quando nasciamo e impariamo a balbettare.
L'Unitre lo sa e si ripropone anche quest'anno come mondo vitalissimo integrato nel grande mondo che vorremmo altrettanto ricco di vita civile.
Autore : Luciano Vullo
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