 |
notizia del 31/01/2005 messa in rete alle 17:10:12
Incunaboli e cinquecentine
E’ nella tradizione culturale degli italiani, il disprezzo per il tempo presente. Ne scrisse anche Leopardi sul ‘de contemptu temporum suorum’.
Il tempo antico, filtrato dalla memoria, appare sempre più bello al confronto.
La regola vale anche per l’amico Gino Alabiso. Mi ha consegnato tante cose belle scritte sulla sua città. Sulla nostra Gela dai suoi personaggi ai monumenti. E’ bello lasciarsi trascinare dall’onda morbida dei ricordi!... Evidentemente non sfuggo alla regola neanche io. E lo seguo. Perché a me piace leggere le cose che scriveva e scrive Gino Alabiso.
Mi ha messo una pulce nella testa con l’articolo sulla Biblioteca Comunale pubblicato da questo periodico due settimane fa. Sostiene l’amico Gino Alabiso che negli anni ‘50 nella nostra biblioteca erano ben conservati e consultati incunaboli e antichi libri di ‘storia patria’ del ‘400, del ‘500 e del ‘600.
A causa dell’imperizia del bibliotecario – forse non teneva un inventario – e della rapacità di qualche lettore – se li sarebbe portati a casa – quegli incunaboli e quei libri sarebbero scomparsi. Da cui un civilissimo appello di Gino Alabiso a restituirli per l’onore e la gloria della civica biblioteca e della cultura gelese.
Posso assicurare l’amico.
I libri di cui scrive si trovano nella biblioteca. Sono gelosamente custoditi negli scaffali in cui sono conservate le opere di grande valore storico e culturale. Molte delle quali sono anche state restaurate. Queste opere sono, come è ovvio, curate con attenzione particolare dal personale della Biblioteca in un ambiente non facilmente accessibile al pubblico e tutelate da alcune norme del Regolamento recentemente approvato dal Consiglio Comunale.
A proposito del quale, mi piace puntualizzare che è stato uno dei primi atti esitati dal Settore Istruzione-Università-Ricerca subito dopo l’11 marzo 2003, cioè dopo il mio insediamento nella qualità di Assessore della Giunta Crocetta. Il Direttore, Dott.ssa Mauro, e l’Ufficio che l’avevano elaborato me lo sottoposero. Io e la Dirigente del Settore, dott.ssa Morinello, l’esaminammo integrandolo con qualche nostra nota . Quindi lo spedimmo per i elativi pareri di competenza alla Sovrintendenza di Caltanissetta e ala Commissione Affari Generali del Consiglio Comunale presieduta dal dott. Cirignotta.
Ci sono problemi per la biblioteca. Dobbiamo attrezzarla meglio. Sarebbe opportuno incrementarne il patrimonio. A norma di Regolamento provvederemo subito a nominare gli organismi da esso previsti. Ne sono personalmente orgoglioso perché svolge una funzione importante nella cultura cittadina. E’ molto frequentata anche da giovani ed è aperta a tutti, anche ai disabili e alle persone malate che possono ricevere i libri a domicilio.
Una annotazione per concludere. E’ vero che tanti studiosi si sono occupati della Gela greca. Nella nostra Biblioteca ci sono buoni libri della Terranova medievale e moderna. Dagli “Appunti…..” di Mulé, agli studi di Doufour e Nigrelli al bel libro di Giovanni Altamore che contribuiscono a renderla meritevole di gloria anche nel nostro tempo.
Autore : Luciano Vullo
» Altri articoli di Luciano Vullo
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|