notizia del 14/02/2010 messa in rete alle 15:29:26

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Virgadaula e Avati, dieci anni di collaborazione
Si chiuderanno a breve nel bolognese le riprese del film "Una sconfinata giovinezza", 41° film di Pupi Avati. Fra i collaboratori del grande cineasta ritroviamo il regista Gianni Virgadaula, che nelle settimane iniziali della lavorazione ha registrato sul set negli stabilimenti di Cinecittà uno speciale sul film.
Questa è la sesta collaborazione di Virgadaula in Avati in un ormai consolidato rapporto professionale di collaborazione e di amicizia iniziato esattamente nel 2000, dieci anni fa, sul set de "I cavalieri che fecero l'impresa", anche se poi il regista siciliano tiene a sottolineare come la sua prima presenza su un set di Pupi Avati risalga al ‘99 quando a Todi veniva girato "La via degli Angeli", una delle pellicole più poetiche e autobiografiche del maestro bolognese.
"Con Avati dice Virgadaula - stiamo un pò invecchiando insieme. Ma a parte gli scherzi, è vero che entrambi abbiamo iniziato la nostra avventura nel cinema nel ‘68. Infatti, mentre in quell'anno Pupi esordiva con il film horror "Balsamus" interpretato da uno stupefacente Antonio Avati, fratello del regista e ora produttore, io facevo il mio primo cortometraggio in Super 8 che si intitolava "Dollari insanguinati".
La differenza stava nel fatto che Pupi agli esordi nel cinema aveva trent'anni, io solo 11. A Cinecittà sono entrato invece per la prima volta nell'85 con Federico Fellini che a quel tempo girava al mitico Teatro 5 "Ginger e Fred".
E a questo proposito mi piace ricordare come quest'anno Fellini avrebbe compiuto 90 anni". Tornando al film di Pupi Avati, la cui trama è ancora top-secret, c'è da dire che"Una sconfinata giovinezza", prodotto dalla Duea di Antonio Avati e da Rai Fiction, è interpretato da Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Lino Capolicchio, Serena Grandi ed uscirà nei cinema il prossimo autunno, ma già il 19 febbraio uscirà nelle sale in prima visione l'ultima fatica di Avati, l'atteso "Il figlio più piccolo" con interpreti Christian De Sica, Luca Zingaretti e Laura Morante.
Autore : Redazione Corriere
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