notizia del 05/09/2009 messa in rete alle 14:37:31

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Ilenia Romano, il ballo nel cuore
Nasce a Gela venticinque anni fa. Studia al Liceo scientifico Vittorini di Gela. Attualmente è danzatrice de "La Compagnia", compagnia internazionale promossa dall’And, sotto l’egida di Pina Bausch, con la direzione artistica di Cristiana Morganti, Ismael Ivo, Adriana Borriello, Margherita Parrilla, Valeria Diana. Ilenia Romano (nella foto), è di lei che stiamo parlando, nel 1998 inizia a studiare danza classica e modern jazz in diverse scuole private siciliane. Nel 2003 si trasferisce a Roma per frequentare da uditrice il 7° corso normale a indirizzo carattere dell’Accademia Nazionale di danza. Nell’anno successivo prosegue gli studi al triennio a indirizzo contemporaneo presso la medesima istituzione, conseguendo nel 2007 il diploma di laurea di 1° livello in discipline coreutiche con votazione 110/110 e lode.
Partecipa a lezioni di danza in varie scuole romane: studia modern jazz con Roberto Salaorni, Mauro Astolfi, Jodi Goodman, Silvie Mudjol; hip hop con Caterina Felicioni; danza classica con Victor Litvinov; danza contemporanea con Sacha Ramos. Prende parte a stages di tecnica classica con Clarissa Mucci e con Gorge Bordnarciuc. Studia modern jazz nel corso di stages intensivi con Mia Molinari, Steve La Chance, Silvio Oddi, Mauro Astolfi. Da gennaio 2008 danza con la compagnia Almatanz di Adriana Borriello nello spettacolo “Chi é devoto”, che continua tutt’oggi a fare tappe in diversi teatri italiani. Nel 2009 con "La Compagnia", per le coreografie di Jacopo Godani, Robin Orlyn, Cristiana Morgant, ha debuttato alla Biennale di Venezia e ha fatto repliche al Madre di Napoli e al Teatro Antico di Paestum. Di recente ha danzato nel corso dell’inaugurazione dei mondiali di nuoto Roma 2009, allo Stadio dei Marmi. L’abbiamo incontrata ed intervistata.
– Ilenia quando è nata in te la passione della danza?
“E’ stato un fatto spontaneo avvenuto intorno ai dieci anni. Non c’era nessun progetto. Solo una voglia di ballare, una grande voglia. Quindi per il piacere di farlo”.
– L’impegno per la danza si è mai frapposto sul tuo percorso scolastico?
“No, assolutamente. Cercavo sempre di organizzarmi le giornate al meglio per far bene sia lo studio che la danza. E poi la danza deve essere nutrita da una cultura che deve stare alla base, altrimenti diventa sterile, senza sostanza”.
– Questo tuo amore per la danza come si inserisce nella tua frequentazione del Cesma?
“Questo mi ha stimolato tantissimo, mettendomi a contatto con il pubblico quando facevamo spettacoli anche ad alto livello. Oltre ad una formazione mi ha dato tant’altro. Soprattutto mi ha fatto acquisire tanta esperienza”.
– Come è nata l’idea di iscriverti all’Accademia nazionale di danza a Roma?
“Col consiglio delle mie insegnanti di danza Cettina Averna e Viviana Perna. Qui ho conseguito il diploma di laurea di primo livello in Discipline coreutiche. Attualmente sono impegnata sia in Italia che all’estero con “La compagnia” diretta da Margarita Parrillo, Ismael Ivo, Adriana Borriello e Cristiana Morganti, che fanno capo ad un comitato artistico”.
– Quale è stato il ruolo dei tuoi genitori sulla scelta di studiare danza a Roma?
“Senza il loro appoggio sarebbe stato impossibile. I miei genitori hanno condiviso la mia scelta e pur con le difficoltà incontrate non mi hanno impedito di portarla avanti”.
– In occasione della biennale di Venezia del giugno scorso la Rai vi ha ripresi in prima serata in diretta. Vuoi parlarci di quella esperienza?
“E’ stata una manifestazione fantastica. Eravamo catapultati in una realtà che sentivamo molto importante, perché da lì passano le compagnie a livello internazionale. Ci sentivamo una grande responsabilità addosso. La nostra è una compagnia giovane perché noi siamo tutti giovani. Tanti sacrifici, tanto lavoro. Si è trattato di una sfida che poi alla fine è andata molto bene. E tutta la critica è stata positiva”.
Autore : Redazione Corriere
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